Oreste Salvatore Bursi

Direttore

Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica


Professore ordinario

Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica

Area CUN: Ingegneria civile e Architettura (08)
Settore scientifico disciplinare: TECNICA DELLE COSTRUZIONI (ICAR/09)

Via Mesiano, 77 - 38123 Trento
tel. 0461 281901 | 0461 282521 | fax. 0461 282599
oreste.bursi[at]unitn [dot] it | http://me.unitn.it/oreste-bursi
Formazione
Nato a Staiti (RC) il 25 Settembre 1959.
Maggio 1984: consegue la laurea in Ingegneria Meccanica, indirizzo Costruttivo-Industriale, presso l'Università degli Studi di Padova con la votazione di 110/110 e lode (titolo della tesi di laurea: Risposta di Sistemi Lineari a Molti Gradi di Libertà ad Eccitazioni Dinamiche Stocastiche, relatori proff. Claudio Modena, Alberto Bernardini e Carmelo Majorana).
Luglio 1984-Ottobre 1985: presta il servizio militare di leva come Ufficiale di Complemento.
I Sessione dell'anno 1985: supera l'esame di abilitazione all'esercizio della professione di ingegnere.
Novembre 1985-Maggio 1986: lavora sia in un industria metalmeccanica che in uno studio di progettazione strutturale.
Maggio 1986: risulta vincitore di un posto di ricercatore universitario per la disciplina Tecnica delle Costruzioni (raggruppamento disciplinare n. 132), presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento. Inizia quindi la propria attività didattica nell'ambito dei corsi di Scienza delle Costruzioni (titolare prof. Roberto Contro) e Tecnica delle Costruzioni (titolare prof. Paolo Zanon).
Maggio 1989: risulta confermato nel ruolo dei ricercatori universitari per il raggruppamento disciplinare n. 132 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento.
Luglio 1990: risulta vincitore di una borsa di studio bandita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche al fine di trascorrere un periodo di studio in università straniere.
Settembre 1990-Ottobre 1991: trascorre un periodo di studio e ricerca presso il Department of Civil, Environmental and Architectural Engineering, University of Colorado at Boulder sotto la guida dei proff. Kurt H. Gerstle e Pui-Shum B. Shing.
Giugno 1992: trascorre un periodo di studio e ricerca presso il Department MS M, Université de Liège in collaborazione con il prof. Rene Maquoi ed il dott. Jean-Pierre Jaspart.
Settembre-Novembre 1992: trascorre un periodo di studio e ricerca presso il Department of Civil, Environmental and Architectural Engineering, University of Colorado at Boulder in collaborazione con il prof. Pui-Shum B. Shing, collaborazione che prosegue anche nelle successive estati 1993 e 1994.
A.A. 1993/94: risulta docente per affidamento dell'insegnamento Costruzioni in Calcestruzzo Armato e Calcestruzzo Armato Precompresso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento, corso del quale risulta supplente anche nei successivi A.A. 1994/95 e 1995/96.
Febbraio 1994: supera il Test of English as a Foreign Language con il punteggio totale di 590.
A.A. 1996/97: risulta docente per affidamento dell'insegnamento Teoria e Progetto delle Costruzioni in Calcestruzzo Armato e Calcestruzzo Armato Precompresso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento, corso del quale risulta supplente anche nel successivo A.A. 1997/98.
Ottobre 1994: è membro eletto quale rappresentante dei ricercatori in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Trento.
Febbraio 1995: riceve dal Corso di Laurea in Ingegneria Civile l'incarico della costituzione e del funzionamento di un Laboratorio ad Uso Didattico.
Settembre 1995: trascorre un periodo di studio e ricerca presso il Department MSM, Université de Liège in collaborazione con il prof. Rene Maquoi ed il dott. Jean-Pierre Jaspart e presso il Laboratoire de Techniques Aeronautiques et Spatiales, Université de Liège in collaborazione con il Prof. Michel Geradin.
Novembre 1995: è inquadrato nel settore scientifico-disciplinare H07B (Tecnica delle Costruzioni).
Settembre 1998: risulta vincitore di un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia nel settore scientifico-disciplinare H07B (Tecnica delle Costruzioni) avendo scelto Costruzioni in Zona Sismica quale propria disciplina per la relativa prova didattica, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento.
A.A. 1998/99: risulta docente dell'insegnamento Teoria e Progetto delle Costruzioni in Calcestruzzo Armato e Calcestruzzo Armato Precompresso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento.
Agosto 1999: trascorre un periodo di studio e ricerca presso il Laboratoire Centrai des Ponts et Chausses LCPC-CNRS Marne-La-Vallèe, in collaborazione con il dott. Pierre Argoul.
Aprile 2000: risulta idoneo per un posto di professore universitario di ruolo di prima fascia nel settore scientifico-disciplinare H07B (Tecnica delle Costruzioni).
Luglio 2001: risulta straordinario nel settore scientifico-disciplinare ICAR/09 (Tecnica delle Costruzioni) presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento.
Novembre 2001: assume l'incarico di Vicedirettore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Strutturale dell'Università degli Studi di Trento.
Giugno 2002: trascorre un periodo di studio e ricerca presso L'Ecole Nationale des Ponts et Chausses LAMI Marne-La-Vallèe, in collaborazione con la Prof.ssa Nelly Point.
Febbraio 2003: risulta coordinatore del dottorato in Modellazione, Conservazione e Controllo dei Materiali e delle Strutture presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Strutturale dell'Università degli Studi di Trento.
Febbraio-Luglio 2005: trascorre un periodo di studio e ricerca presso il Department of Mechanical Engineering, University of Bristol, in collaborazione con il Prof. David Stoten.
Settembre 2007: discute una tesi di dottorato dal titolo "Analysis of control techniques and development of numerical methods for heterogeneous simulations with dynamic substructuring" presso il Department of Mechanical Engineering, University of Bristol.
Carriera accademica ed attività didattica
Insegnamenti
A.A. 1993/94: riceve l'incarico di docente per affidamento dell'insegnamento Costruzioni in Cemento Armato e Cemento Armato Precompresso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento, corso del quale risulta supplente anche nei successivi A.A. 1994/95 e 1995/96.
A.A. 1996/97: risulta docente per affidamento dell'insegnamento Teoria e Progetto delle Costruzioni in Calcestruzzo Armato e Calcestruzzo Armato Precompresso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento, corso del quale risulta supplente anche nel successivo A.A. 1997/98.
A.A. 1998/99: risulta docente dell'insegnamento Teoria e Progetto delle Costruzioni in Calcestruzzo Armato e Calcestruzzo Armato Precompresso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento, corso del quale risulta docente anche nel successivo A.A. 1999/00.
A.A. 1999/00: risulta docente per affidamento dell'insegnamento Tecnica delle Costruzioni II presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento.

Attività Didattica Integrativa
A.A. 1985/86: svolge attività didattica integrativa nel Corso di Scienza delie Costruzioni (titolare prof. Roberto Contro) e nei successivi A.A. 1986/87 e 1987/88.
A.A. 1986/87: svolge attività didattica integrativa nel Corso di Tecnica delle Costruzioni I (titolare prof. Paolo Zanon) e nei successivi A.A. 1987/88, 1988/89, 1989/90, 1991/92, 1992/93, 1993/94 e 1995/96.
A.A. 1988/89: svolge attività didattica integrativa nel Corso di Tecnica delle Costruzioni II (titolare prof. Paolo Zanon) e nell' A.A. 1992/93 (titolare prof. Riccardo Zan-donini).
A.A. 1991/92: svolge attività didattica integrativa nel Corso di Teoria delle Strutture (titolare prof. Mario Cannarozzi) e nei successivi A.A. 1992/93 e 1993/94 (titolare prof. Marco Rovati).
A.A. 1997/98: svolge attività didattica integrativa nel Corso di Teoria e Progetto delle Costruzioni in Acciaio (titolare prof. Riccardo Zandonini) e nei successivi A.A. 1998/99 e 1999/00.

Commissioni per gli Esami di Profitto
A.A. 1985/86: partecipa alla Commissione per gli esami di profitto del Corso di Scienza delle Costruzioni (titolare prof. Roberto Contro) e nei successivi A.A. 1986/87 e 1987/88.
A.A. 1986/87: partecipa alla Commissione per gli esami di profitto del Corso di Tecnica delle Costruzioni I (titolare prof. Paolo Zanon) e nei successivi A.A. 1987/88 1988/89, 1989/90, 1991/92, 1992/93, 1993/94, 1994/95, 1995/96, 1997/98, 1998/99 e 1999/00.
A.A. 1988/89: partecipa alla Commissione per gli esami di profitto del Corso di Tecnica delle Costruzioni II (titolare prof. Paolo Zanon) e nell' A.A. 1992/93 (titolare prof. Riccardo Zandonini) e nel successivo A.A. 1999/00.
A.A. 1991/92: partecipa alla Commissione per gli esami di profitto del Corso di Teoria delle Strutture (titolare prof. Mario Cannarozzi) e nei successivi A.A. 1992/93 e 1993/94 (titolare prof. Marco Rovati).
A.A. 1997/98: partecipa alla Commissione per gli esami di profitto del Corso di Teoria e Progetto delle Costruzioni in Acciaio (titolare prof. Riccardo Zandonini) e nei successivi A.A. 1998/99 e 1999/00.

Tesi di Laurea dopo il 2005
A.Y. 2004/05: Alessio Potrich.
A.Y. 2004/05: Gianluca Endrizzi.
A.Y. 2004/05: Roberto Tescaroli.
A.Y. 2004/05: Vallerio Mancini.
A.Y. 2004/05: Nicola Tondini.
A.Y. 2005/06: Zanuso Alessandro.
A.Y. 2005/06: Corrado Caramelle.
A.Y. 2006/07: Calcinoni Marco.
A.Y. 2006/07: Antolini Filippo.
A.Y. 2006/07: De Fanti Michele.
A.Y. 2006/07: Frison Walter Lorenzo.
A.Y. 2006/07: Marchesini Davide.
A.Y. 2006/07: Bonora Manuele.

Tesi di Dottorato
13° Ciclo: Alessio Bonelli (Relatore con il prof. Riccardo Zandonini).
15° Ciclo: Silvano Erlicher (Relatore).
16°: Fabio Ferrario (Tutor).
2002: Chaterine Doneux (Commissione di valutazione).
2002: Iyad Younes (Commissione di valutazione).
2003: Alessandro Zona (Commissione di valutazione).
18°: Leonardo Vulcan (Relatore).
18°: Marco Molinari (Relatore).
20°: Alireza Ture Savadkoohi (Relatore).
20°: Leqia He (Relatore).
20°: Li Gu (Relatore).
2008: Frederic Laudarin (Commissione di valutazione).
2008: Ghandi Loho (Commissione di valutazione).

Commissioni, Rappresentanze ed altre Attività Didattiche ed Organizzative
A.A. 1986/87: si impegna, anche negli A.A. successivi, quale rappresentante eletto dai ricercatori, nel Consiglio di Facoltà, nel Consiglio di Corso di Laurea in Ingegneria Civile nonché nel Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo.
A.A. 1991/92: partecipa, anche negli A.A. successivi, alle Commissioni d'esame di Laurea in Ingegneria Civile.
Febbraio 1995: riceve dal Corso di Laurea in Ingegneria Civile l'incarico della costituzione e del funzionamento di un Laboratorio ad Uso Didattico.
Ottobre 1997: riceve dal Corso di Laurea in Ingegneria Civile l'incarico di segretario verbalizzante.
Febbraio 1998: fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in Ingegneria dei Materiali e delle Strutture con sede amministrativa presso l'Università di Trento.
Febbraio 1998: collabora al Dottorato di ricerca in Progetto e Conservazione delle Strutture con sede amministrativa presso l'Università di Trieste.
A.A. 1991-1992: partecipa, anche negli A.A. successivi, agli Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di ingegnere in qualità di membro aggiunto nominato dal Presidente.
A.A. 1992/1993: invita, anche negli A.A. successivi, docenti stranieri (prof. Pui-Shum B. Shing, prof. D. Frangopol e prof. M. Geradin) ed italiani (dott. Paolo Negro, dott. Gaetano Nocca e dott. Paolo Turrini) per lo svolgimento dell'attività didattica integrativa nei corsi istituzionali.
Ottobre 1995: partecipa all'organizzazione del XV Congresso C.T.A., tenutosi a Riva del Garda il 15-18 Ottobre.
Marzo 1996: partecipa alle attività connesse alla Settimana Scientifica organizzata dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trento.
A.A. 1996/1997: invita, anche negli A.A. successivi, docenti stranieri (prof. F.C. Filippou) e docenti italiani (dott. Paolo Negro e dott. Gaetano Nocca) per lo svolgimento dell'attività didattica integrativa nei corsi istituzionali.
A.A. 1999/2000: invita docenti stranieri (dott. Pierre Argoul) e docenti italiani (dott. Paolo Clemente) per lo svolgimento dell'attività didattica integrativa nei corsi istituzionali.
A.A. 2000/2001: invita docenti stranieri (dott. Pierre Argoul, Dott. Gianmario Benzoni) e docenti italiani (dott. Paolo Clemente) per lo svolgimento dell'attività didattica integrativa nei corsi istituzionali.
A.A. 2001/2002 e anni successivi: invita i docenti stranieri (prof. Pierre Argoul, Nelly Point, Alain Erlacher, David Stoten, Zbniew, Zembaty) e italiani (dott. Paolo Clemente e dott. Paolo Negro) per lo svolgimento dell'attività didattica integrativa nei corsi istituzionali e di dottorato.
A.A. 2003-2004: partecipa quale Presidente agli Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di ingegnere.
Interessi di ricerca
La produzione scientifica è principalmente volta allo studio di componenti e di sistemi strutturali di acciaio ed acciaio-calcestruzzo semicontinui. Comprende altresì alcuni contributi relativi al metodo di prova pseudodinamico ed alla dinamica non lineare. I problemi di analisi dei componenti e dei sistemi strutturali sono affrontati privilegiandone la predizione con soluzioni in forma chiusa e verifica di tipo sperimentale. Pur tuttavia, sebbene l'attenzione sia prevalentemente tesa verso il conseguimento di soluzioni analitiche, si fa uso di tecniche risolutive numeriche per la simulazione di sistemi strutturali complessi. Nell'ambito dell'analisi dei sistemi strutturali di acciaio ed acciaio-calcestruzzo sono stati affrontati problemi prevalentemente caratterizzati da non linearità fisiche (per materiale e per geometria). La soluzione di questi ultimi problemi trova una sua possibile applicazione nella simulazione del comportamento di elementi strutturali e nella messa a punto di metodi di calcolo e di verifica che ne rendano possibile l'implementazione nella pratica ingegneristica. Nell'ambito di tali settori, i risultati sono anche frutto di diversi confronti con i ricercatori dell'Università di Padova, del Politecnico di Milano e dell'Università di Modena. Inoltre, alcuni dei risultati ottenuti sono dovuti anche ad uno stretto legame di collaborazione con ricercatori dell'Università del Colorado a Boulder, dell'Università di Liegi e della Tongji University di Shanghai. Nell'ambito del metodo di prova pseudodinamico sono stati perseguiti da un lato il miglioramento della procedura numerica di integrazione e dall'altra l'estensione del metodo per applicazioni nelle quali i sistemi strutturali siano caratterizzati da forti non-linearità meccaniche o geometriche. La metodologia è stata basata su trattazioni analitiche, simulazioni numeriche e verifiche sperimentali. I risultati hanno riguardato l'estensione del metodo di prova pseudodinamico all'integrazione temporale, al passo variabile, alla sottostrutturazione ed agli operatori secant-Newton. Inoltre, per estendere l'applicabilità del metodo di prova pseudodinamico alle prove con sottostrutturazione real-time è stato necessario analizzare in dettaglio anche gli schemi di integrazione temporale in regime non lineare. Accanto alla produzione più propriamente scientifica, vi sono alcuni rapporti interni che costituiscono in parte una sistematizzazione organica delle prove di tipo sperimentale e delle procedure adottate nonché la presentazione dei risultati di contratti finanziati dall'Unione Europea.
La produzione scientifica può quindi ritenersi articolata secondo i seguenti argomenti.
A. ANALISI TEORICO-SPERIMENTALE DI COLLEGAMENTI TRAVE-COLONNA IN ACCIAIO SOGGETTI AD AZIONI MONOFONICAMENTE CRESCENTI E CICLICHE QUASI STATICHE E TELAI SEMICONTINUI DI ACCIAIO SOGGETTI AD AZIONI MONOFONICAMENTE CRESCENTI
B. ANALISI TEORICO-SPERIMENTALE DI GIUNTI DI CONTROVENTO E TELAI CONTROVENTATI IN ACCIAIO SOGGETTI AD AZIONI CICLICHE QUASI STATICHE E PSEUDODINAMICHE
C. ANALISI TEORICO-SPERIMENTALE DI STRUTTURE IN MURATURA E STRUTTURE COMPOSTE DI ACCIAIO E CALCESTRUZZO SOGGETTE AD AZIONI CICLICHE QUASI STATICHE, PSEUDODINAMICHE E DINAMICHE
D. ANALISI TEORICO-SPERIMENTALE DEL METODO DI PROVA PSEUDODINAMICO E ANALISI DINAMICA NON LINEARE.
Attività di ricerca
A - Analisi teorico-sperimentale di collegamenti trave-colonna in acciaio soggetti ad azioni monofonicamente crescenti e cicliche quasi statiche e telai semicontinui di acciaio soggetti ad azioni monofonicamente crescenti.
Un sistema strutturale tradizionale al quale la ricerca nel settore delle costruzioni metal-liche è stata molto attenta è quello delle strutture intelaiate con collegamenti trave-colonna semirigidi ossia collegamenti che vengono modellati considerando la relazione che intercorre tra il momento e la rotazione nel collegamento stesso. All'interno dei collegamenti semirigidi vanno considerati sia quelli che maggiormente si avvicinano alle condizioni di cerniera (squadrette d'anima) ma che rispetto a queste ultime forniscono un maggiore grado di incastro, sia quelli che più si avvicinano alla condizione di incastro (piatti d'ala e squadrette d'anima), pur fornendo rispetto a queste una maggiore deformabilità. L'impiego dei collegamenti semirigidi consente una riduzione dei costi di costruzione. Infatti, rispetto ai collegamenti cosiddetti rigidi, i collegamenti semirigidi consentono solitamente la semplificazione dei dettagli costruttivi e la riduzione dei costi di officina e montaggio, i quali compensano il possibile incremento delle dimensioni di alcuni elementi strutturali. Al contrario, quando si confrontano i collegamenti semirigidi con i collegamenti a cerniera, la possibilità di ridurre le dimensioni delle membrature e/o degli elementi strutturali di controvento compensa l'aumento di costo associato ai collegamenti intrinsecamente più resistenti.
Lo studio ha avuto come obiettivo iniziale la simulazione del comportamento rotazionale di collegamenti trave-colonna di acciaio fondati su modelli macroscopici (meccanici). Le relative prove sperimentali sono state finalizzate alla determinazione dei parametri meccanici e geometrici che caratterizzano i diversi elementi dei collegamenti. Le difficoltà riscontrate nell'analisi del comportamento bidimensionale delle piastre hanno indotto al rilievo della loro configurazione deformata a collasso tramite la tecnica della fotogrammetria dei vicini. La rielaborazione di tali rilievi ha consentito di inviduare la dislocazione delle cerniere cilindriche plastiche e di proporre diversi modelli di meccanismi di collasso relativi ai prototipi oggetto d'indagine [Jl, J2 e C8], Le formule attualmente disponibili per la determinazione delle azioni agenti nei bulloni dei collegamenti sono valide solamente all'interno dei dati adottati per la loro calibrazione. Cosicché è stato condotta un'indagine sperimentale, per determinare in maniera accurata l'entità delle pressioni di contatto, le prying forces, che si sviluppano negli elementi dei collegamenti [C7]. Le leggi di comportamento dei bulloni determinate per via sperimentale sono state successivamente introdotte in modelli macroscopici al fine di interpretare il comportamento di collegamenti trave-colonna flangiati [C18c]. Lo studio in oggetto è proseguito con la sperimentazione di collegamenti prototipo e simulazione tramite elementi finiti di collegamenti trave-colonna di acciaio. Più in dettaglio, è stato esaminato il comportamento di collegamenti a T elementari e collegamenti flangiati di acciaio, al fine di determinare le rispettive caratteristiche di rigidezza e resistenza e di verificare la potenzialità dei codici di calcolo attualmente disponibili. Lo studio di tipo numerico-sperimentale ha consentito di mettere a punto un modello meccanico [CI8c] ed un reticolo di elementi finiti con elementi interfaccia continui tridimensionali [C18; C18b, C25a, C25b, J11-J13]. Il modello ad elementi finiti è in grado di simulare fenomeni non lineari combinati quali il contatto con attrito, lo scorrimento tra le superfici e le non linearità per materiale e geometria che si manifestano nei collegamenti flangiati.
Nell'ambito dell'analisi di collegamenti-trave colonna soggette ad azioni sismiche sono state condotte prove su collegamenti isolati Tee stubs, accoppiati Tee stubs-Column stubs e Completi tramite prove cicliche quasi statiche ad ampiezza variabile [C33,C34a, C34b]. Le prove hanno identificato l'accoppiamento ottimale tra le diverse componenti ed i giunti completi più adatti per l'impiego in telai semicontinui non controventati [J21]. Inoltre, i risultati delle prove sperimentali hanno consentito di verificare l'approccio meccanico impiegato dalla normativa europea in fase di modellazione e progetto, che concepisce la risposta globale del giunto come assemblaggio delle risposte delle parti componenti. La validazione dell'approccio condotta in termini di confronto tra rigidezze e resistenze ma anche tra energia assorbita e durata a fatica oligociclica indica che il modello meccanico applicato a giunti in regime ciclico è poco soddisfacente, al contrario di ciò che accade per giunti soggetti ad azioni monofonicamente crescenti.
Sebbene esistano diversi modelli isteretici per la simulazione delle risposte momento-rotazione è palese la necessità dello sviluppo di modelli isteretici notevolmente accurati ai fini di una implementazione in programmi di calcolo commerciali. Tali modelli isteretici devono essere in grado di tenere in conto il degrado di rigidezza e di resistenza, i fenomeni di pinching, il comportamento non-simmetrico della risposta isteretica del collegamento ed il comportamento isteretico non lineare specialmente nella traiettoria di scarico, dove i modelli isteretici lineari a tratti possono indurre errori sia nei confronti della rigidezza sia della dissipazione energetica. Come risultato è stato formulato un elemento finito denominato collegamento, basato su un approccio distico ed implementato nel codice di calcolo DRAIN-3DX, in grado di incorporare sia la simulazione della risposta isteretica sia la condizione di collasso nel caso di fatica oligociclica [J17, C38]. Inerente nell'elemento, il degrado di rigidezza e resistenza e le funzioni di degrado e di pinching sono espresse come funzioni di variabili di stato di danno. Tali funzioni sono definite sulla base dell'accumulo del danno e determinate per mezzo di parametri che sono stati calibrati attraverso il best fitting con i dati sperimentali. Parallelamente allo sviluppo dei suddetti modelli, sono stati messi a punto strumenti operativi a fini progettuali. In particolare, sono state messe a punto procedure di calcolo e tabelle di progetto per la valutazione delle caratteristiche di rigidezza e resistenza di diverse tipologie di collegamenti trave-colonna e trave-trave [R5, R6].
In linea con gli studi più recenti sui telai controventati di acciaio, la ricerca è integrata con la messa a punto di metodi di analisi e progetto di telai semicontinui a nodi fissi ovvero telai che tengano in conto il grado di parziale continuità offerto dai giunti trave-colonna sia a fini della sicurezza strutturale che del risparmio economico. In particolare è stato sviluppato un metodo per il calcolo agli stati limite di travi con vincoli rotazionali aventi legami costitutivi non lineari, che riproducono il comportamento dei giunti trave-colonna [R3]. Il metodo è basato sull'uso contemporaneo di più domini che esprimono le condizioni di stato limite della trave, in funzione del momento flettente d'estremità della trave, la rotazione d'estremità, il carico applicato e l'abbassamento. L'adozione delle relazioni momento-rotazione dei collegamenti e dei relativi modelli linearizzati consente una progettazione che impiega modelli realistici dei collegamenti [C2]. Tale tipo di indagine è proseguita mettendo a punto un metodo di progetto agli stati limite di travi con giunti d'estremità semirigidi. Il metodo consente una ottimizzazione ingegneristica dei giunti poiché è in grado di definire i valori minimi di rigidezza, resistenza e duttilità di una trave compatibili con le condizioni di stato limite rispettivamente di esercizio ed ultime [C4, C6]. I risultati ottenuti hanno quindi permesso di proporre un metodo ottimale per la progettazione di sistemi giunto-trave con il metodo agli stati limite. Una serie di applicazioni di tale metodologia sono presentate in [C5], con riferimento alla normativa americana Load and Resistance Factor Design.

B - Analisi teorico-sperimentale di giunti di controvento e telai controventati in acciaio soggetti ad azioni cicliche quasi statiche e pseudodinamiche.
All'interno di strutture tradizionali come quelle controventate in acciaio che usualmente non sono considerate le più adatte a resistere azioni di natura sismica la flessibilità delle connessioni di controvento può influenzare la risposta del sistema controventato. In particolare, la flessibilità estensionale del collegamento di controvento può fornire alla struttura un vincolo semirigido alla traslazione e quindi richiamare forze sismiche minori in corrispondenza di un evento sismico distruttivo. Inoltre, grazie alle deformazioni plastiche si possono ottenere notevoli deformazioni anelastiche in un materiale particolarmente duttile quale l'acciaio. In tale ottica si è quindi analizzato il comportamento della connessione di controvento e messo a punto un modello meccanico della connessione di controvento. Sono stati impiegati metodi sperimentali e metodi basati sugli elementi finiti che hanno consentito la calibrazione della connessione di controvento e quindi la valutazione dell'influenza della deformabilità della connessione su un sistema di controvento.
La prima fase dello studio ha avuto come obiettivo la simulazione del comportamento estensionale e rotazionale di giunti di controvento soggetti a carico statico monofonicamente crescente. La risposta di tali giunti è stata riprodotta impiegando un modello macroscopico costituito da una travatura reticolare triangolata. I legami costitutivi espressi in termini di risultanti di sforzi e di componenti di spostamento generalizzate degli elementi strutturali costituenti il modello sono stati determinati tramite un reticolo bidimensio-naie di elementi finiti del giunto di controvento. Più in dettaglio, il comportamento del fazzoletto è stato simulato tramite elementi finiti piani standard a 3 e 4 nodi. Invece i collegamenti costituiti dalle squadrette bullonate, dalle saldature a cordone d'angolo e dai bulloni ad alta resistenza soggetti a taglio hanno richiesto la formulazione e l'impiego di elementi finiti a proprietà concentrate denominati connettori. Poiché questi elementi finiti hanno riprodotto complesse non linearità per geometria e materiale, le relative relazioni costitutive sono state ottenute tramite modelli fisici [C9, J5, R4]. L'impiego degli elementi finiti connettori e degli elementi piani standard a 3 e 4 nodi ha quindi consentito di simulare il comportamento di giunti di controvento in campo elastico ed anelastico e di riprodurre i principali meccanismi di collasso. La validità di tale metodologia è stata confermata dal buon grado di accuratezza ottenuto nella simulazione numerica di giunti di controvento in scala reale, con collegamenti fazzoletto-membrature costituiti da combinazioni di squadrette bullonate ed unioni saldate [J6]. L'applicazione del suddetto modello ha quindi consentito di analizzare l'effetto di diversi giunti di controvento sulle prestazioni di telai controventati [C10, J3, J7]. Lo studio è proseguito con l'analisi teorico-sperimentale di telai controventati di acciaio soggetti a carico ciclico quasi statico e pseudodinamico. Con l'intento di valutare l'attuale rigidezza, resistenza e duttilità di tali collegamenti, nonché l'influenza della flessibilità dei collegamenti sulla risposta sismica di telai controventati è stato progettato un sistema di controvento in acciaio. Esso ha riprodotto un piano di un telaio controventato in scala a tré piani e l'impiego della sottostrutturazione ha consentito di modellare per via analitica la parte superiore del campione [J4]. I risultati sperimentali hanno fornito informazioni dettagliate sull'effetto delle deformazioni di diversi collegamenti trave-colonna e di controvento sulla risposta globale del telaio controventato [C11]. La concordanza tra le simulazioni ed i risultati di natura sperimentale hanno consentito di validare sia le procedure pseudodinamiche che i modelli ad elementi finiti [C12, C13].

C - Analisi teorico-sperimentale di strutture in muratura e strutture composte di acciaio e calcestruzzo soggette ad azioni cicliche quasi statiche, pseudodinamiche e dinamiche.
La prima fase dello studio ha inteso simulare il comportamento lineare e non lineare di sistemi strutturali soggetti ad eccitazioni sismiche modellate come processi stocastici stazionar! e transitori. Per caratterizzare tale eccitazione sono state definite ed implementate procedure di calcolo in grado di valutare le durate da associare ad accelero-grammi reali e le densità spettrali di potenza di processi stocastici stazionar!. Sono state inoltre determinate le variazioni nel tempo delle intensità degli accelerogrammi e delle caratteristiche spettrali con le quali è possibile modellare l'eccitazione sismica come processo stocastico gaussiano transitorio. In aggiunta, sono state definite le direzioni principali dell'eccitazione sismica a partire dalle registrazioni delle componenti dell'eccitazione. L'affidabilità di queste procedure è stata verificata analizzando diversi accelerogrammi reali [Rl].
In una successiva fase di analisi, è stato messo a punto un metodo di simulazione per la valutazione della risposta di sistemi strutturali lineari basati sulla rappresentazione dell'azione sismica come processo stocastico multidirezionale. In tal modo è stata definita la risposta strutturale di picco in regime stazionario e transitorio, la dirczione principale dell'eccitazione sismica, i valori di correlazione relativi a diversi gradi di libertà, nonché l'angolo di attacco critico dell'eccitazione. Il metodo è stato implementato in un codice di calcolo ad elementi finiti ed è stato applicato all'analisi lineare di strutture multipiano in cemento armato per valutare l'influenza delle tipologie strutturali e dell'eccitazione sismica [C1, R2].
La fase successiva dello studio è stata finalizzata all'analisi di edifici misti. In particolare, è stato condotto uno studio teorico-sperimentale su un modello in scala 1:5 di un edificio a tre piani composto da pareti periferiche in muratura armata e da un pilastro centrale in cemento armato. Il prototipo è stato sottoposto ad un insieme di accelerogrammi in campo lineare e non lineare tramite tavolo vibrante. Nella fase non lineare dell'eccitazione, i modelli di simulazione SDOF e MDOF caratterizzati da semplici regole di isteresi hanno fornito risultati in buon accordo con i valori sperimentali [C3].
La nomativa sismica europea Eurocodice 8 incorpora soltanto un allegato informativo (D) rivolto alle strutture composte acciaio-calcestruzzo. Consente l'impiego della connessione parziale trave-soletta tramite l'uso di connettori a taglio duttili ma rimanda all'Eurocodice 4 il progetto della connessione. Tuttavia l'Eurocodice 4 è stato calibrato per strutture a nodi fissi soggette a carichi verticali e quindi il trasferimento di quelle norme in strutture sismoresistenti necessita l'acquisizione di nuove conoscenze e la razion-alizzazione di quelle già note in campo sismico. In particolare, il collegamento parziale trave-soletta ormai comunemente adottato per strutture non puntellate oltre ad un vantaggio economico può contribuire all'aumento del periodo proprio della sottostruttura e limitatamente, all'assorbimento energetico e quindi, richiamare forze sismiche minori in corrispondenza di un evento sismico distruttivo.
Con riferimento all'analisi di strutture composte di acciaio e calcestruzzo, in una prima fase di studio sono state condotte prove cicliche quasi statiche sia su campioni pull-push sia su sottostrutture composte con collegamento completo e parziale. Ciò ha consentito di individuare i meccanismi di collasso dei campioni e di quantificare le rispettive caratteristiche di duttilità e dissipazione energetica [J15, C23a, C23b, C27a, C27b]. Sulla base dei risultati di due serie di prove cicliche ad ampiezza variabile e costante condotte su campioni di tipo pull-push con connettori tipo Nelson da 16 mm sono stati validati i modelli di danno per fatica oligociclica più diffusi in letteratura. In particolare, l'accordo di alcuni modello rispetto ai dati della II serie di prove appare soddisfacente grazie al particolare dispositivo di prova adottato [J18, J20, C29].
E stato inoltre condotto uno studio per verificare la possibilità di esecuzione di prove pseudodinamiche con l'impiego di tecniche di sottostrutturazione su telai composti acciaio-calcestruzzo semicontinui [C16a, C16b, C22, C24a, C24b]. Essendo i risultati confortanti, su tré sottostrutture trave-colonna caratterizzate da un collegamento paziale (0.41, 0.68) e completo (1.32) identiche a quelle sottoposte a prove ciclice quasi statiche, sono state eseguite prove di tipo pseudodinamico sia per sottoporre i campioni ad eccitazioni più realistiche sia per correlare i risultati di prove pseudodinamiche a quelle di tipo ciclico quasi statico [C31a, C31b, C31c, C35]. I risultati delle prove cicliche quasi statiche e di quelle pseudodinamiche dimostrano come le sottostrutture con collegamento parziale esibiscono prestazioni soddisfacenti sia in termini di snervamento e di resistenza massima sia in termini di duttilità ultima slmilmente a ciò che avviene nelle travi composte con collegamento completo [J14]. Inoltre i codici attuali non sismici tendono a sovrastimare la risposta nel caso di comportamento isteretico delle sottostrutture composte [J16].
Per ciò che concerne il comportamento a fatica oligociclica delle sottostrutture, anche in tal caso sono stati validati alcuni modelli di danno per fatica [J20]. Si è potuto evincere che esiste una correlazione tra il dominio limite di danno dei campioni elementari e lo stato limite di danno relativo alle sottostrutture. La correlazione diventa tanto più soddisfacente quanto più la condizione di collasso delle sottostrutture venga a dipendere dal collasso dei connettori [J20]. Tali modelli di danno saranno impiegati in metodi di calcolo e di verifica.
Successivamente, i risultati sperimentali sono stati impiegati per una calibrazione preliminare di modelli ad elementi finiti basati sui codici ABAQUS, volto ad indagare il comportamento locale, e DRAIN-3DX in grado di cogliere il comportamento isteretico dei campioni [C28]. In particolare, ai fini della determinazione dello stato di sollecitazione e deformazione locale nelle sottostrutture sono state condotte simulazioni su modelli tridimensionali [C39] e bidimensionali [C32 e C36] tramite il codice di calcolo ABAQUS. Le simulazioni hanno consentito di determinare la distribuzione della larghezza efficace nella soletta in funzione del grado di connessione e del regime di trazione o di compressione nella soletta. Le analisi numeriche hanno inoltre permesso la determinazione della distribuzione delle forze di scorrimento nei connettori, la distribuzione degli scorrimenti orizzontali e verticali trave-soletta nonché il grado di interazione tra le barre di armatura e la soletta.

D - Analisi teorico-sperimentale del metodo di prova pseudo dinamico e analisi dinamica non lineare.
Per valutare le prestazioni sismiche di strutture e validare criteri progettuali si può ricorrere a modelli in scala sul tavolo vibrante. Tuttavia tale tecnica comporta sia limitazioni geometriche del modello (scale dell'ordine 1:5 e 1:10, legate all'interazione tavolo-modello) sia alla riproduzione dei legami costitutivi del proptotipo nel modello. Sottoporre a prova edifici in scala reale è costoso e risulta impossibile generare forze dinamiche con tavoli vibranti o generatori di massa eccentrici per edifici con numeri di piani pari a 7-8.
Accanto alle prove di tipo ciclico quasi statico che consentono di provare strutture in scala reale con storie di spostamento predeterminate ma che non riproducono le forze d'inerzia e le forze di smorzamento viscose è nata la tecnica di prova pseudodinamica alla fine degli anni '70. In tale tecnica le forze d'inerzia sono simulate tramite l'applicazione quasi statica di spostamenti la cui ampiezza è controllata dalle equazioni di equilibrio dinamico. Le forze di reazione elastiche ed anelastiche sono misurate sperimentalmente mentre le forze di smorzamento viscoso e quelle d'inerzia sono derivate analiticamente dalla risoluzione numerica dalle equazioni differenziali di equilibrio dinamico.
L'implement azione del metodo pseudodinamico deriva dalla discretizzazione corrispondente ad analisi agli elementi finiti. Di conseguenza tale metodo può essere interpretato come un metodo di analisi nel quale i legami costitutivi di alcuni elementi strutturali derivano dalla sperimentazione. Ad esso si possono quindi applicare tutte le procedure tipiche degli elementi finiti. Grazie alla fase di affinamento delle normative internazionali e lo sviluppo di tecniche di controllo strutturale ai fini della protezione sismica, il metodo di prova pseudodinamico riveste notevole interesse anche per la valutazione di strutture che incorporano dispositivi di smorzamento o di isolamento. In verità, il metodo di prova pseudodinamico presenta applicazioni potenziali grazie al concetto della sottostrutturazione, che consente di sottoporre a prova soltanto una parte del campione il cui comportamento isteretico è complesso mentre la rimanente parte è trattata numericamente.
La fase iniziale dello studio ha consentito la messa a punto e validazione di uno schema di prova pseudodinamico basato su un integratore temporale implicito incondizionatamente stabile e con un controllo duale di spostamento [C15, C17, J9]. Le buone prestazioni dello schema di integrazione sono state dimostrate su base teorico-sperimentale sia tramite i risultati delle analisi di accuratezza e dissipazione energetica [C26] sia tramite l'analisi di propagazione degli errori [C19, C20, J10]. Lo schema di prova pseudodinamico è stato successivamente esteso ad applicazioni con sottostrutturazione. La validità di tale estensione è stata ottenuta mediante prove pseudodinamiche sul piano inferiore di un modello in scala 1:2, di un sistema di controvento a tré piani di acciaio. Il confronto tra le simulazioni numeriche ed i risultati sperimentali ha confermato la bontà della tecnica di sottostrutturazione implementata [J4].
Lo studio è proseguito con l'estensione dello schema di prova pseudodinamico a strutture con comportamento governato da strain softening. L'implementazione nell'algoritmo di integrazione di una strategia a passo variabile consente infatti di evitare la divergenza del processo iterativo, allorquando i campioni sottoposti a prova esibiscono un comportamento softening [C21, J8].
Il miglioramento dell'accuratezza e dell'efficienza computazionale dell'algoritmo è stata invece ottenuta impiegando tecniche quasi-Newton e secant-Newton per l'approssimazione dell'operatore tangente [C14, C21]. Esempi numerici su strutture di tipo shear-type a molti gradi di libertà hanno dimostrato che le tecniche proposte risultano efficaci ed affidabili.
Sono stati inoltre introdotti per le applicazioni di tipo pscudodinamico alcuni algoritmi derivati da una formulazione variazionale, dei quali sono state evidenziate le favorevoli proprietà di accuratezza e decadimento energetico [C26].
Per estendere l'applicabilità del metodo di prova pseudo dinamico alle prove con sottostrutturazione real-time è necessario migliorare e quindi analizzare in dettaglio gli schemi di integrazione temporale. Al fine di conciliare la velocità della prova della sottostruttura sperimentale con la complessità della struttura analizzata nel computer appare appropriato impiegare integratori temporali espliciti per la parte sperimentale ed integratori impliciti per la parte analitica. In verità algoritmi considerati come incondizionatamente stabili nel regime lineare, come la trapezoidal rule possono diventare instabili nel regime non lineare. E quindi evidente che le proprietà di stabilità ed accuratezza determinate in regime lineare non possono essere applicate direttamente nel regime non lineare. Anche l'integrazione delle forze interne va analizzata in maniera approfondita, in quanto i parametri di integrazione possono essere collocati all'interno od all'esterno dell'operatore non lineare. Inoltre, devono essere studiate le proprietà di accuratezza degli integratori espliciti implementati con tecniche predictor-multicorrector al fine di ridurre l'onere computazionale.
Con riferimento ad integratori denominati Time-Discontinuous Galerkin che operano con interpolanti temporali lagrangiane lineari e quadratiche ed implementati con tecniche predictor-multicorrector sono state condotte analisi simboliche e numeriche. In particolare, sono stati analizzati oscillatori di Duffìng con comportamento elastico non lineare hardening o softening per di valutazioni di tipo energetico e di stime dell'accuratezza [J19, C37]. A seconda dell'integrazione esatta od approssimata della forza di reazione alcuni schemi di integrazione possono essere stabili (come quello esatto) od instabili in quanto l'energia adimensionale è superiore all'unità. Nel caso in cui si analizzano le caratteristiche di accuratezza di questi metodi impiegando interpolanti lineari, si osserva come alcuni integratori tra i quali quello esatto esatto hanno un ordine di accuratezza pari a 3. Altri riducono il proprio ordine di accuratezza da 3 a 2 [J19].
Infine è stato analizzato anche un integratore temporale basato sulle differenze finite, denominato metodo a-generalizzato, che rappresenta la generalizzazione del metodo a-HHT di Hilber, Hughes and Taylor. Le analisi di accuratezza hanno dimostrato che il metodo a-Generalizzato è accurato al II ordine sia nel caso in cui si impieghino la Generalized trapezoidal rule sia la Generalized midpoint rule ai fini dell'integrazione delle forze non lineari [C40, C41]. La tendenza al fenomeno di overshoot è confermata anche in campo non lineare nonostante il metodo preservi buone caratteristiche di stabilità.
Seminari
S1 BURSI, O. "Adaptive Time Steps and Secant-Newton Iterations for Pseudodynamic Testing of Strain-softening Structures", tenuto presso il Department of Civil, Environmental & Architectural Engineering, University of Colorado at Boulder, October 8, 1993.
S2 BURSI, O. "From the Realm of Tricks to a Legitimate Methodology for Finite Element Modelling of Bolted Steel Connections", tenuto presso Mécanique des matériaux, Stabilite des constructions, Mécanique des structures, Université de Liège, September 19, 1995.
S3 BURSI, O. "Il Progetto SPRINT e la Semplificazione del Progetto dei Giunti Rigidi e Semi-rigidi - Esempi Applicativi", tenuto presso l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, 24 Novembre, 1995.
S4 BURSI, O. "Il Progetto SPRINT e la Semplificazione del Progetto dei Giunti Rigidi e Semi-rigidi - Esempi Applicativi e Dimostrazione Programmi Software", tenuto presso l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Avellino, 6 Dicembre, 1995.
S5 BURSI, O.S. "Seismic Performance of Composite Substructures with Full and Partial Shear Connection", tenuto presso il Department of Civil and Environmental Engineering, University of California, Berkeley, 12 Giugno, 1997.
S6 BURSI, O.S. and ZANDONINI R., "Low-Cycle Behavior of Isolated Bolted Tee Stubs and Extended End Plate Connections", tenuto presso la "Politehnica" Umversity of Timisoara, Romania, Giugno, 1997.
S7 BURSI, O.S., "Modelling and Identification Relevant to Degrading Hysteretic Restoring Force Models and Pseudo-dynamic Testing", tenuto presso I' Università di Padova, Italia, Novembre, 1999.
S8 BURSI, O.S., "Identification and Modelling of Structural Systems: Current Activities at the University of Trento", tenuto presso ITC-IRST Centro per la Ricerca Scientifica e Tecnologica, Trento, Italia, Dicembre, 1999.
S9 BURSI, O.S., "Bolted End Plate Beam-to-Column Joints: Hysteretic and Low-Cycle Fatigue Behaviour", tenuto presso il "Department of Building Engineering Tongji University, Shanghai, Febbraio, 2000.
S10 BURSI, O.S., "On a Hysteretic Connection Element and its Applications'', tenuto presso “Institute for Mechanics”, Innsbruck University, Innsbruck, January, 2001.
S11 BURSI, O.S., "Experimental and Numerical Methods in Earthquake Engineering'', tenuto presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Università di Pisa, Pisa, Aprile, 2002.
S12 BURSI, O.S., "On-line computer controlled testing techniques for performance evaluation of structures under earthquake loads'', Short Course on Experimental Methods in Structural Engineering, ROSE School, Pavia, Ottobre, 2002.
S13 BURSI, O.S., "Computer models for the low-cycle fatigue behaviour of composite members and joints'', Lezione su invito, The Ninth Int. Conf. on Civil and Structural Engineering Computing, Egmond aan Zee, The Netherlands, September, 2003.
S14 BURSI, O.S., "Identification and Control of Structural Systems", tenuto presso il Department of Building Engineering, Tongji University, Shanghai, June, 2004.
S15 BURSI, O.S., "Numerical and Experimental Developments for Seismic Structural Testing", tenuto presso il Department of Civil, Environmental & Architectural Engineering, University of Colorado at Boulder, Boulder, July, 2004.
S16 BURSI, O.S., "Damage detection and control of structural systems under monotonic and cyclic lateral loads", tenuto presso il Dept. CGM, Ecole Polytechnique, Montreal, August, 2004.
S17 BURSI, O.S., "Damage assessment of structural systems and analysis of time integration methods for dynamics and control", held at the Dept. of Mechanical Engineering, Bristol, March, 2005.
S18 BURSI, O.S., "Real-time Compatible Algorithms for PsD and RT Testing with Dynamic Substructuring: Numerical and Experimental Results", held at the University of Bath, Bath, June, 2006.
S19 BURSI, O.S., "Partitioned procedures for the analysis of mechanical and structural systems: numerical and experimental results", held at the University of California at San Diego, San Diego, November, 2006.
S20 BURSI, O.S., "Partitioned procedures for multi-axis real-time Hardware-in-the-loop and Pseudo-dynamic substructure testing", held at the Ecole Polytechnique de Montreal, Montreal, November, 2006.
S21 BURSI, O.S., "Identification and Control of structural Dynamic Systems", held at the Third International Summer School on Full-Scale and Model-Scale Studies of Dynamical Behaviour and Modal Analysis of Structures, Faculty of Civil Engineering, OPOLE University of Technology,Poland, 23-26 June, 2008.
S22 BURSI, O.S., "Current Status of Issues Related to Seismic Design in the European Union", held at the Composite Construction in Steel and Concrete VI, Devil's Thumb Ranch, Colorado, USA, July, 2008.
S23 BURSI, O.S., "Pseudo-Dynamic and Real-Time Testing with Dynamic Substructuring", held at the Instituto de Ingenieria, UNAM, Mexico City, July 2008.
Appartenenza a società e comitati scientifici
Appartenenza a società professionali
Associazione Nazionale Italiana di Ingegneria Sismica(ANIDIS).
Associazione Italiana di Meccanica Teorica ed Applicata (AIMETA).
Collegio dei Tecnici dell'Acciaio (CTA).
American Society of Civil Engineers (ASCE).
European Association for Structural Dynamics (EASD).
European Mechanics Society (EUROMECH).
European Association for Earthquake Engineering(EAEE).
International Association for Bridge and Structural Engineering(IABSE).
The International Society for the Interaction of Mechanics and Mathematics(ISIMM).
European Association for the Control of Structures (EASC).
Partecipazione a comitati scientifici europei e nazionali
Membro del COST ACTION F3 - Structural Dynamics.
Membro del COST ACTION C-12 - Improving buildings' structural quality by new technologies.
Membro di ICONS (Innovative seismic design Concepts for New and existing Structures).
Collaboratore nel Gruppo di studio misto CNR " Strutture Composte di Acciaio e Calcestruzzo".
Convegni e conferenze
CI BAREL. S., BERNARDINI, A., BURSI, O. and MODENA, C. "Transient Response of Three-Dimensional Linear Structures to Stochastic Seismic Excitations", Proc. ICASP 5, Vancouver, Canada, May, 1987.
C2 BURSI, O., ZANDONINI, R. e ZANON R, "Comportamento di Giunti Trave-Colonna e sua Influenza sul Dimensionamento della Trave", XI Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 25-27 Ottobre, Trieste, 1987.
C3 BURSI, O., MODENA, C. and TOMAZEVIC, M. "Experimental and Numerical Study of Seismic Behaviour of a Mixed R/C and Reinforced Masonry Three-Storeyed Building Structure", Proc 8th Int. Brick/Block Masonry Conference, Ireland, 1988.
C4 BURSI, O.. ZANDONINI. R. and ZANON, P., "Design of Beams in Partially Re-strained non Sway Frames", Int. Colloquuim on Bolted and Special Structures Con-nections, Moscow, USSR, May 15-20, 1989.
C5 BURSI, O., ZANDONINI, R. and ZANON, P. "Analysis and Design of Partially Restrained Beams", Poster Session, National Steel Construction Conference, Nashville, Tennessee, USA, June 21-24, 1989.
C6 BURSI, O.. ZANDONINI, R. e ZANON, P. "Analisi e Progetto agli Stati Limite di Travi con Collegamenti Semi-rigidi", XII Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, Capri, 22-25 Ottobre, Capri, 1989.
C7 BURSI, O. "Analisi Sperimentale del Comportamento di Bulloni ad Alta Resistenza in Collegamenti Flangiati", XII Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 22-25 Ottobre, Capri, 1989.
C8 BURSI, O. "An Experimental-Numerical Method for the Modelling of Plastic Failure Mechanisms of Extended End-plate Steel Connections", Proc. of thè First Int. Conf. on Computational Structures Technology, 20th-22nd August, 1991.
C9 BURSI, O. "La Modellazione Elasto-plastica di Giunti di Controvento in Acciaio". XIII Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 27-30 Otto bre, Abano Terme, 1991.
C10 BURSI, O. and GERSTLE, K.H. "The Effect of Bracing Connection Deformations on the Behavior of Braced Steel Frames", XIII Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 27-30 Ottobre, Abano Terme, 1991.
C11 BURSI, O.S., GERSTLE, K.H. and SHING, P.B. "Analysis and Tests of a Partially Restrained Braced Frame Subjected to Seismic Loadings", Proc. of the Tenth World Conference on Earthquake Engineering, Madrid, July 19-24, 1992.
C12 BURSI, O.S. "Modelli Costitutivi per Elementi Finiti Interfaccia in Collegamenti di Acciaio" XI Congresso Nazionale AIMETA, Trento, 28 Settembre - 2 Ottobre, 1992.
C13 BURSI, O.S., GERSTLE, K.H. and SHING, P.B. "Response of a Braced Steel Frame to Seismic Actions: Numerical Simulation and Experimental Verification", Proc. of the First World Conf. on Constructional Steel Design, Acapulco, December 6-9, 1992.
C14 BURSI, O.S. "Un Algoritmo di Integrazione al Passo Accelerato per Analisi di Tipo Pseudodinamico", VII Convegno Italiano di Meccanica Computazionale AIMETA, Trieste, 1-3 Giugno, 1993.
C15 SHING, P.B., BURSI, O.S.. GUZINA, Z. and VANNAN, M.T. "Recent Developments in Pseudodynamic Testing Based on an Implicit Time Integration Method", U.S.-Japan Seminar on Developments and Future Dimensions of Structural Testing Techniques, Hawaii 28 June-1 July, 1993.
Cl6a BURSI, O. "Application of the Pseudodynamic Test Method to Steel-Concrete Composite Structures", I.o Workshop Italiano sulle Strutture Composte, 17-18 Giugno, Villa Madruzzo, Trento, 1993.
Cl6b BURSI, O. "Application of the Pseudodynamic Test Method to Steel-Concrete Composite Strnctures", XIV Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 24-27 Ottobre, Viareggio, 1993.
C17 BURSI, O.S. e SHING P.B., "Recenti Sviluppi sul Metodo di Prova Pseudodi­namico", Sesto Convegno Nazionale - L'Ingegneria Sismica in Italia, 13-15 Ottobre, Perugia, 1993.
Cl8a BURSI, O.S. and LEONELLI, L. "A Finite Element Model for the Rotational Behavior of End Plate Steel Connections", Proc. 50th Anniversary Conference, SSRC, June 20-22, Bethlehem, 1994
Cl8b BURSI, O.S. and LEONELLI, L. "A Finite Element Model for the Rotational Behaviour of End Plate Steel Connections", Proc. of the Second State of the Art Workshop COST CI, October 26-28, Prague, 1994.
C18c BURSI, O. e LEONELLI, L. "Semi-analytical and Finite Element-based Models for the Rotational Behaviour of End Plate Steel Connections", XIV Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 24-27 Ottobre, Viareggio, 1993.
C19 BURSI, O.S. and SHING, P.B. "Evaluation of Implicit Time-stepping Algorithms for Pseudodynamic Tests", Atti del Workshop sul Danneggiamento, Prove Cicliche e Pseudodinamiche, 2-3 Giugno, Napoli, 1994.
C20 BURSI, O.S. and SHING, P.B. "Error Effects in Predictor-Corrector Algorithms for Pseudodynamic Tests", Int. Workshop and Seminar on the Behaviour of Steel Structures in Seismic Areas, STESSA '95, June 26- July 1, Timisoara, Romania, 1994.
C21 BURSI, O.S. and SHING, P.B. "Adaptive Time Steps and Secant-Newton Iterations for Pseudodynamic Testing of Strain-Softening Structures", Proc. of the 5th U.S. National Conference on Earthquake Engineering, July 10-14, Chicago, 1994.
C22 BURSI, O.S., SHING, P.B. and ZANDONINI, R. "Pseudodynamic Analysis of Semi-Rigid Composite Structures with Softening Behavior", Proc. of the Eng. Mechanics Conf. ASCE, May 21-24. Boulder, Colorado 1995.
C23a BALLERINI, M-, BURSI, O. e ZANDONINI, R. "Comportamento di Sottostrutture Composte Acciaio-Calcestruzzo con Connessione Parziale e Completa Soggette ad Azioni Cicliche", 2o Workshop Italiano sulle Strutture Composte, 22-23 Giugno, Napoli, 1995.
C23b BALLERINI, M. e BURSI, O. "Experimental Analysis of Steel-concrete Composite Beams with Full and Partial Shear Connections", XV Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 15-18 Ottobre, Riva del Garda, 1995.
C24a BURSI, O.S. and ZANDONINI, R. "A Numerical Validation Study for Pseudodynamic Analysis of Semi-Rigid Composite Sway Frames", Proc. Int. Conf. on Structural Stability and Design, October 30 - November 1, Sydney, Australia, 1995.
C24b BURSI, O. e ZANDONINI, R. "A Numerical Validation Study for Pseudody-namic Analysis of Semirigid Composite Sway Frames", XV Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 15-18 Ottobre, Riva del Garda, 1995.
C25a BURSI, O. e JASPART, J.P. "A Refined Finite Element Model for Tee-stub and End-piate Steel Connections", XV Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 15-18 Ottobre, Riva del Garda, 1995.
C25b BURSI, O.S. and JASPART J.P., "Finite Element Based-models for the Analysis of Bolted Beam-to-column Steel Connections", IABSE Int. Colloquium on Semi-Rigid Structural Connections, September 25-27, Istanbul, Turkey, 1996.
C26 BURSI, O.S. e MANCUSO, M. "Integratori alle Differenze Finite ed a Fonda­mento Variazionale per Analisi di Tipo Pseudodinamico" XII Congresso Nazionale AIMETA, Napoli, 3-6 Ottobre, 1995.
C27a BURSI, O.S. and BALLERINI M. "Analysis and Behaviour of a Steel-Concrete Composite Substructure with Full and Partial Shear Connection", Proc. of the Third European Conference on Structural Dynamics, Eurodyn'96, June 5-8, Firenze, 1996.
C27b BURSI, O.S. and BALLERINI M. "Behaviour of a Steel-Concrete Composite Substructure with Full and Partial Shear Connection", Proc. of the Eleventh Worid Conference on Earthquake Engineering, June 23-28, Acapulco, 1996.
C28 BURSI, O.S. e BALLERINI, M. "Prove Cicliche Quasi Statiche e Pseudodinamiche su Sottostrutture Composte Acciaio-Calcestruzzo con Connessione Parziale e Completa", 11° Congresso CTE sulla Nuova Tecnologia Edilizia per l'Europa, 7-9 Novembre, Napoli, 1996.
C29 BURSI, O.S. e BALLERINI, M. "Comportamento Oligociclico di Campioni Pull-push di Acciaio-Calcestruzzo con Collegamenti a Taglio", Ottavo Convegno Nazionale - L'Ingegneria Sismica in Italia, 21-24 Settembre, Taormina, 1997.
C30 BURSI, O.S. e MANCUSO, M. "Il Metodo Time-Discontinuous Galerkin appli­cato a Sistemi Dinamici non Lineari" XIII Congresso Nazionale AIMETA, Siena, 29 Settembre-3 Ottobre, 1997.
C31a BURSI, O.S. and GRAMOLA, G. "Seismic Performance of Composite Substructures with Full and Partial Shear Connections", SSRC, Annual Technical Session & Meeting, June 9-11, Toronto, 1997.
C31b BURSI, O.S., GRAMOLA, G. and ZANDONINI, R. "Quasi-static Cyclic and Pseudo-dynamic Tests on Composite Substructures with Softening Behaviour", Int. Conference on Stability and Ductility of Steel Structures, July 29-31, Nagoya, Japan, 1997.
C31c BURSI, O. BALLERINI, M. and GRAMOLA. G. "Seismic Performance of Composite Substructures with Full and Partial Shear Connection", XVI Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 2-5 Ottobre, Ancona, 1997.
C32 BURSI, O.S. and GRAMOLA, G. "Smeared crack analysis of steel-concrete com­posite Substructures", Int. Workshop and Seminar on the Behaviour of Steel Struc­tures in Seismic Areas, STESSA '97, August 3-8, Kyoto, Japan, 1997.
C33 BURSI, O.S., BALLERINI, M., NEMATI, N and ZANDONINI, R. "Quasi-static Monotonic and Low-cycle Behaviour of Steel Isolated Tee Stub Connections", Int. Workshop and Seminar on the Behaviour of Steel Structures in Seismic Areas, STESSA '97, August 3-8, Kyoto, Japan, 1997.
C34a BURSI, O.S. and ZANDONINI, R. "Low-cycle Behaviour of Isolated Bolted Tee stubs and Extended End Plate Connections", SSRC, Annual Technical Session & Meeting, June 9-11, Toronto, 1997.
C34b BURSI, O. and GALVANI, M. "Low Cycle Behavior of Isolated Bolted Tee Stubs and Extended End Plate Connections", XVI Congresso C.T.A. Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio, 2-5 Ottobre, Ancona, 1997.
C35 ZANDONINI, R., BERNUZZI, C. and BURSI, O.S. "Steel and Steel-concrete Composite Joints Subjected to Seismic Actions", Int. Workshop and Seminar on the Behaviour of Steel Structures in Seismic Areas, STESSA '97, August 3-8, Kyoto, Japan,1997.
C36 BURSI, O.S. and BALLERINI M. "Low-cycle Behaviour and Analysis of Steel-concrete Composite Substructures", Proc. Int. Conf. on Composite Construction -Conventional and Innovative, IABSE, September 16-18, Innsbruck, Austria, 1997.
C37 BONELLI, A. and BURSI, O.S. "The Time-Discontinuous Galerkin Method applied to Non-Linear Elastodynamics", Proc. of the 12471 Eng. Mechanics Conf. ASCE, May 17-20, San Diego, California, 1998.
C38 DENG, C-G., BURSI, O.S. and ZANDONINI, R. "Analysis of Moment Resisting Steel Connections under Reversed Cyclic Loading",.Proc. of the Fourth Int. Conference on Computational Structures Technology, August 18-20, Edinburgh, 1998.
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C45 BURSI, O.S. and ZANDONINI, R. "Non-linear analysis of full and partial shear connection composite substructures", Proc. of the Fourth Conference on Composite Construction in Steel and Concrete, May 28- June 2, Banff, Alberta, 2000.
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C66 Salvatore W., BURSI O. S., Molinari M., Nardini L., Zonta D., "Vibration -based identification and assessment of a 3D composite frame structure at different damage levels". 13th World Conference on Earthquake Engineering, Vancouver, B.C. Canada, August 1-6, 2004. Paper N. 2812.
C67 Salvatore W., Braconi A., BURSI O. S., Tremblay R., "Modelling of a partial-strenght beam-to-column joint for high ductile steel-concrete composite MR frames". 13th World Conference on Earthquake Engineering, Vancouver, B.C. Canada, August 1-6, 2004. Paper N. 2929.
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Altre attività
Altre attivita' di ricerca compresi i progetti di ricerca
sono sintetizzate nei seguenti REPORT.
Rl BURSI, O. e MODENA, C. "Valutazione di Caratteristiche Spettrali, di Durata e Intensità di Accelerogrammi: Metodologia, Programma di Calcolo e Applicazioni a Registrazioni del Frinii (1976) e dell'Irpinia (1980)", Rapporto Interno 6/88, Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni Università di Padova, Settembre, 1986.
R2 BAREL, S., BERNARDINI, A-, BURSI, O. e MODENA, C. "Analisi Stocastica della Risposta di Sistemi Lineari ad Eccitazioni Sismiche a più Componenti in Regime Stazionario e Transitorio - Metodologia e Programma di Calcolo" Rapporto Interno, Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni Università di Padova, Dicembre, 1986.
R3 BURSI, O. "Determinazione dei Domini di Stato Limite di Travi con Vincoli d'Estremità Cedevoli e Rappresentazione del Comportamento di Giunti Trave-Colonna in Acciaio" Rapporto Interno, Dipartimento di Ingegneria, Università di Trento, Dicem­bre, Marzo, 1987.
R4 BURSI, O. "Tests and Modeling of Bolted Double Clip Angles ofSteel Bracing Con-nections", Rapporto Interno, Dipartimento di Meccanica Strutturale e Progettazione Automatica, Università di Trento, Ottobre, 1990.
R5 BURSI, O. "Behaviour and Modelling of Semi-Rigid Beam-to-Column Steel Joints", Contratto SPRINT RA 351, Rapporto Tecnico N. 2, Ottobre, 1992.
R6 BURSI, O.S. e altri "Collegamenti Semirigidi nelle Costruzioni in Acciaio", Con­tratto SPRINT RA 351 bis, Rapporto Finale, Ottobre, 1995.
R7 BURSI, O.S., BONELLI, A. e LEONELLI, L. "Analisi Strutturale Termomeccanica su Suscettore di 20" in Grafite e Composito di Carbonio", Contratto di Ricerca 28.01.98 (Riservato), Risultati intermedi, Ottobre, 1998.
R8 BURSI, O.S., BONELLI, A. e LEONELLI, L. "Analisi Strutturale Termomeccanica su Suscettore di 20" in Grafite e Composito di Carbonio", Contratto di Ricerca Riservato 28.01.98 bis, Risultati intermedi, Dicembre, 1998.
R9 BURSI, O.S., BONELLI, A. e LEONELLI, L. "Analisi Strutturale Termomeccanica su Suscettore di 20" in Grafite e Composito di Carbonio", Contratto di Ricerca Riservato 28.01.98 bis, Risultati finali. Marzo, 1999.
R10 SUN, F. and BURSI, O.S. "Displacement-based and Mixed Formulations for Steel-concrete Composite Beams with Shear Lag", Internal Report, N. 21, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Strutturale, Università di Trento, December, 2002.
R11 BONELLI, A. and BURSI, O.S. " Seismic qualification of cast-in channels and shear connector devices between steel and concrete", Contract No. HPRI-CT-1999-40006. Cooperative advancements in seismic and dynamic experiments - EUROPEAN UNION, September, 2003.
R12 BURSI, O. S. , Caramelli S., Fabbrocino G., Molina J., Salvatore W., Taucer F., "3-D Full-scale Seismic Testing of a Steel-concrete Composite Building at Elsa", Contr. No: HPR-CT-1999-00059, Eur Report 21299 EN, European Community, 2004.
R13 BURSI, O. S. , Molina J., Salvatore W., Taucer F., "Dynamic characterization of a 3-D full scale steel-concrete composite building at ELSA", Contr. No: HPR-CT-1999-00059, Eur Report 21206 EN, 2004.
R14 Plumier, A., Castiglioni, C., Calado, L., BURSI, O. S., Vayas, I., Demarco, T., "Two Innovations for Earthquake Resistant Design" Final Report, The INERD project, CEC Agreement No. 7210-PR-316, Research Fund for Coal and Steel - European Union ., 2004.
R15 BURSI, O. S. , COLOMBO A.,"Prefabricated Composite Beam-to-Column Filled Tube or Partially Reinforced-Concrete Encased Column Connections for Severe Seismic and Fire Loadings", Mid-Term Report, PRECIOUS Project, Contr. No: RFS-CR-03034, Research Fund for Coal and Steel , 2006.
R16 BURSI, O. S. , et. al.,"Prefabricated Composite Beam-to-Column Filled Tube or Partially Reinforced-Concrete Encased Column Connections for Severe Seismic and Fire Loadings", Final Report, PRECIOUS Project, Contr. No: RFS-CR-03034, Research Fund for Coal and Steel , 2008.

Attività di laboratorio
Accanto all'attività di ricerca illustrata in precedenza, il candidato ha preso assiduamente parte alle attività di laboratorio. Fin dalla sua presa di servizio a Trento, egli ha collaborato attivamente alla costituzione del Laboratorio Prove Materiali e Strutture. In particolare, il candidato ha messo a punto un impianto idraulico per la movimentazione di attuatori ed ha realizzato elementi di contrasto tali da consentire l'esecuzione di prove su elementi strutturali in acciaio ed in acciaio-calcestruzzo. Ha contribuito altresì allo sviluppo di strumenti e programmi per la gestione delle apparecchiature di prova e di misura. Si è inoltre occupato di problemi relativi al monitoraggio di strutture di interesse storico e delle relative certificazioni. Infine, lia dedicato una particolare attenzione all'addestramento del personale tecnico fornendo loro le fondamentali nozioni di meccanica e teoria delle misure. Sin dal 1996, egli sta contribuendo alla progettazione e realizzazione delle strutture di contrasto e dell'Impianto Oleodinamico ad Alta Pressione (gruppo di pompaggio e piping di distribuzione) finalizzato all'esecuzione di prove strutturali per il Nuovo Laboratorio Prove Materiali e Strutture dell'Università degli Studi di Trento con le seguenti caratteristiche generali:
portata massima pari a 1500 1/min, 600 kW di potenza impegnata e pressione di lavoro pari a 21 MPa.

Hanno costituito parte integrante della ricerca, le attività di recensione svolte per le riviste Engineering Structures, editore-capo P. L. Gould; Joumal of Constructional Steel Research, editori P. J. Dowling, J. E. Harding e R. Bjorhovde; Journal of Structural Engineering dell'American Society of Civil Engineers; Computers & Structures editori K. J. Bathe e B. H. V. Topping; Structural Engineering and Mechanics editori C.-K. Choi e W. C. Schnobrich; Journal of Earthquake Engineering editori A. S. Elnashai e N. N. Ambraseys; Steel & Composite Structures editori C. K. Choi, S-L Chan, D.A. Nethercot e C-M Uang; Journal of Sound and Vibration editori P.E. Doak e M. Petyt; Canadian Journal of Civil Engineering editore D. Mavinic; Journal of Mechanics of Materials and Structures editore C.R. Steele; Journal of Aerospace Engineering dell'American Society of Civil Engineers; editore F. E. Udwadia; Communications in Numerical Methods in Engineering; editori Roland W. Lewis e Graham F. Carey;
Il Prof. Bursi è valutatore di progetti di ricerca finanziati dall'Unione Europea e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Infine, il Prof. Bursi è valutatore di rapporti di ricerca pubblicati dal Mid-America Earthquake Center (University of Illinois at Urbana-Champaign).

Corsi di aggiornamento connessi alle attività scientifiche
Stochastic Structural Dynamics tenuto dai Proff. J. K. Li e G. I. Shueller, Institute tor Computational Engineering, Vevey, Lausanne, 26-30 Maggio, 1986.
Il Metodo degli Elementi Finiti tenuto dal Prof. K.J. Bathe, Politecnico di Torino, Torino, Ottobre 1987.
Strutture in Acciaio tenuto dal Prof. G. Ballio ed al., Cism, Udine, Giugno 1988.
Metodi di Calcolo in Campo Anelastico e a Rottura tenuto dal Prof. G. Maier ed al., Politecnico di Milano, 24-28 Ottobre, 1988.
Computer Aided Optimal Design of Structures, tenuto dal Prof. C. Cinquini ed al., European Programme for Advanced Education, 4-8 Settembre 1989.
Calcolo Strutturale: Introduzione all'Utilizzo di Software Specializzato, tenuto dal Prof. A. Cauvin ed al., Corso Cilea, 11-13 Dicembre 1989.
Nonlinear Finite Element Analysis tenuto dai Proff. T.J.R. Hughes e T. Belytschko, Institute for Computational Engineering, Munich, 2-6 Dicembre, 1991.
Modelling and Analysis of Reinforced Concrete Structures for Dynamic Loading tenuto dal Prof. P. Gergely ed al., Cism, Udine, 28 Giugno-2 Luglio, 1993.
Integrity Loss Analysis of Material and Structures tenuto dal Prof. R. de Borst, Dottorato di Ricerca in Ingegneria delle Strutture, Politecnico di Milano, 16-20 Maggio, 1994.
Bracing of Steel Structures tenuto dai Proff. J. A. Yura e T.A. Heiwig e sponsorizzato da Structural Stability Research Council, Toronto, Ontario, Canada, 11-12 Giugno, 1997.
Model Based and Symptom Based Diagnosis of Structures tenuto dal Prof. H. G. Natke presso il Politecnico di Torino, Torino, Italia, 4-6 Maggio, 1998.
Course on Modal Analysis: Theory and Practice offered by Prof. W. Heylen and Prof. P. Sas, Department of Mechanical Engineering, K.U. Leuven, Belgium, 19-20 September, 2002.
Cable-Stayed and Suspension Bridges offered by Prof. Pier Giorgio MALERBA et al., Politecnico di Milano, Italy, 20-23 June, 2006.
New Approaches to Analysis and Testing of Mechanical and Structural Systems offered by Prof. Oreste S. Bursi and Dr. David J. Wagg, CISM, Udine, Italy, 18-22 June, 2007.
Simulation Techniques for Applied Dynamics offered by Martin Arnold and Werner Schiehlen, CISM, Udine, Italy, 17-21 September, 2007.
Advanced Nonlinear Strategies for Vibration Mitigation and System Identification offered by Alexander F. Vakakis, CISM, Udine, Italy, 26-20 June, 2008.