Formazione

da Dicembre 2019: Professore Associato di Genetica Agraria presso il C3A, Università degli Studi di Trento

2011-2019 (30-09): Ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach, Trento, Italia.

2007-2011: Post-Doc presso la Fondazione Edmund Mach, Trento, Italia.

2003-2007: Post-Doc presso l'Università degli  Studi di Bologna, Italia

2000-2003: Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Colture Arboree dell'Università degli Studi di Bologna, Italia

Interessi di ricerca

L'interesse principale del Costa lab è l'analisi genetica della maturazione dei frutti e delle performance in post-raccolta di frutti climaterici, in particolare mela e pera. Particolare interesse è rivolto allo studio del ruolo dei meccanismi di maturazione dei frutti e delle vie metaboliche preposte al controllo delle proprietà qualitative dei frutti.

Attività di ricerca

L'attività di ricerca del Costa lab è focalizzata sullo studio dei processi di maturazione dei frutti determinanti la qualità dei frutti, in particolare il ruolo dell'etilene e il metabolismo della parete cellulare. Le principali proprietà qualitative dei frutti, tra cui la fruit texture, la produzione di composti aromatici e metaboliti secondari antiossidanti, sono caratterizzate dall'uso di moderni approcci fenomici. L'architettura genetica di queste componenti viene valutata attraverso l'identificazione dei loci genetici più importanti e coinvolti nel controllo di questi tratti agronomici. Questo obiettivo viene raggiunto attraverso l'impiego di diverse metodologie di QTL mapping, come il bi-parental mapping, GWAS e MpCD. Tecnologie di RNA-Seq vengono invece impiegate per la comprensione dei meccanismi fisiologici che governano il controllo della qualità dei frutti e di importanti fisiopatie tipiche del post-raccolta. A tal fine, un approccio multidisciplinare globale viene impiegato attraverso l'integrazione di informazioni genetiche e trascrittomiche in un approccio di System Genetics, per svelare l'insieme di geni coinvolti nel controllo di questi fenomeni. Lo sfruttamento del varioma genetico consentirà il targeting ed il disegno di nuovi marcatori molecolari per supportare le attività di breeding orientate allo sviluppo di nuove varietà contraddistinte da una qualità dei frutti superiore.