Luca Erzegovesi

Professore ordinario

Dipartimento di Economia e Management

Area CUN: Scienze economiche e statistiche (13)
Settore scientifico disciplinare: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI (SECS-P/11)

Via Inama, 5 - 38122 Trento
tel. 0461 282130
luca.erzegovesi[at]unitn [dot] it
Formazione
1980 - Laurea in economia aziendale conseguita presso l'Università commerciale "Luigi Bocconi".
Carriera accademica ed attività didattica
settembre 1980 - contrattista presso la Cattedra di Economia delle aziende di credito dell'Università Bocconi.
dicembre 1982 - vincitore del concorso per ricercatore universitario presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Trento, Cattedra di Tecnica bancaria e professionale.
gennaio 1987 - vincitore del concorso per professore associato, gruppo n.34, bandito con DD.MM. 24 maggio 1984 e 20 luglio 1984. Nel luglio 1987 viene chiamato dalla Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Trento sulla disciplina di Tecnica bancaria e professionale. In tale ruolo assume servizio dal 23 ottobre 1987.
dicembre 1993 - vincitore del concorso a posti di professore ordinario per il raggruppamento disciplinare "Economia delle aziende di credito". Dal novembre 1994 è titolare della cattedra di Tecnica bancaria presso l'Università di Trento. Attualmente è titolare degli insegnamenti di Finanza aziendale, Economia aziendale 1 e Strumenti finanziari 1 presso la stessa Università.
Interessi di ricerca
Gestione dei rischi finanziari.
Finanza delle piccole e medie imprese.
Finanza pubblico-privata e project financing.
Attività di ricerca
Il prof. Erzegovesi ha svolto attività di ricerca riguardante diversi filoni tematici.
Nei primi anni l'attività di ricerca si concentra sui problemi di finanziamento dell'agricoltura e sugli aspetti strutturali e funzionali del credito agrario. Nel 1982 viene conclusa la monografia Inflazione e credito all'agricoltura, incentrata sull'analisi comparata dei sistemi di finanziamento dell'agricoltura negli Stati Uniti e in Italia. Tale analisi è stata aggiornata ed estesa in un lavoro successivo (riguardante gli Stati Uniti) pubblicato nel 1985. Inoltre, è rimasto aperto l'interesse per i problemi finanziari delle aziende e del settore agricolo, come è documentato da due lavori pubblicati nel 1987 (coautore R.Ruozi) e nel 1988.
Nel 1983 il prof. Erzegovesi comincia ad interessarsi di quello che sarà il principale campo di indagine nell'attività di ricerca degli anni successivi, vale a dire i modelli di gestione finanziaria degli intermediari creditizi e mobiliari.
Il primo risultato del lavoro intrapreso in tale direzione è la monografia La gestione del passivo degli istituti di credito industriale, completata nel 1984. In essa, accanto agli aspetti istituzionali e di mercato tipici del comparto del credito industriale, vengono illustrati i modelli di gestione del rischio di interesse basati sull'analisi della durata media finanziaria delle attività e delle passività. In tale studio vengono fatti emergere una serie di problemi da risolvere al fine di rendere applicabili tali modelli nel contesto italiano, che saranno ripresi nei lavori successivi.
Negli anni 1985-1989 tale filone di ricerca viene approfondito con una serie di lavori sugli strumenti di analisi finanziaria e sulle tecniche e strategie impiegati nell'attività di gestione di portafogli mobiliari (L'attività di consulenza finanziaria e di gestione individuale di patrimoni, Modelli di selezione degli investimenti azionari, Strategie e tecniche di gestione dei portafogli obbligazionari). In tali studi vengono analizzati sistematicamente i modelli proposti dall'economia finanziaria e dalla prassi dei mercati mobiliari anglosassoni per misurare e gestire i rischi e i risultati dei portafogli mobiliari. Il filo conduttore di tali studi è l'intento di verificare le condizioni per un'efficace applicazione operativa di tali modelli, e quindi l'opportunità di integrarli nei processi decisionali e nei sistemi di pianificazione e controllo degli intermediari finanziari. Parallelamente, viene compiuto uno sforzo di progettazione di modelli quantitativi applicabili a strumenti tipici del mercato italiano, come il modello originale di valutazione del rendimento e della volatilità del prezzo delle obbligazioni a tasso indicizzato.
Dal 1990 al 1997, il prof. Erzegovesi ha orientato prioritariamente l'attività di ricerca sulle tematiche inerenti la gestione integrata dell'attivo e del passivo negli intermediari creditizi, con particolare riferimento al controllo del rischio di interesse. I risultati di questo lavoro sono confluiti nel saggio I modelli finanziari per la gestione integrata dell'attivo e del passivo, che si pone in continuità con i lavori precedenti in quanto i modelli di cui si tratta (basati su una contabilità ai valori di mercato) sono concettualmente e tecnicamente affini a quelli impiegati per la gestione di portafogli mobiliari. Nel completamento di questo studio, è emersa la necessità di integrare l'analisi del rischio di interesse in uno schema più ampio di classificazione dei fenomeni aleatori che interessano la gestione finanziaria, e di approfondire le implicazioni organizzative e contabili dell'adozione di modelli finanziari. Il primo risultato di questo sforzo di ricerca è dato dal working paper Il trattamento del rischio nei modelli di governo dei risultati degli intermediari finanziari: uno schema concettuale.
Negli anno 1997-98, l'attività di ricerca dell'interessato, ha riguardato i fondamenti e le principali applicazioni delle tecniche di ingegneria finanziaria nei mercati del debito e dei cambi. Si è scelto di considerare tali mercati in quanto centrali nell’operatività delle banche e anche perché caratterizzati da maggior liquidità e omogeneità dei prodotti, circostanze che ne fanno l’ambito di applicazione elettivo dei modelli finanziari. Secondo una nozione ampia, che si è inteso privilegiare, l'ingegneria finanziaria sta all’attività di intermediazione finanziaria, come la funzione di design e progettazione sta alla gestione della produzione di un’impresa industriale. Essa quindi copre gli aspetti “tecnologici” della moderna operatività in strumenti finanziari, in particolare i processi di trasformazione delle scadenze e del rischio, l’analisi delle componenti dei prodotti, il contenimento dei costi di “fabbricazione” e di mantenimento in posizione (assimilabili alle spese di manutenzione). L'indagine ha considerato i modelli di valutazione standard, ovvero quelli costruiti su tre fondamentali capisaldi teorici, che sono:
- la teoria della formazione del prezzo a termine di equilibrio in base ad arbitraggi privi di rischio, che si può far risalire al modello dei cambi forward di Keynes del 1923, di cui si è approfondita l'applicazione alle varie forme di contratti a termine e di swap;
- il modello di determinazione del valore teorico delle opzioni di Black, Scholes e Merton del 1973, esaminato come strumento di option pricing e come criterio ispiratore delle strategie di gestione dinamica dei portafogli;
- il modello di determinazione del rischio di portafoglio di Markowitz del 1952, in particolare la sua applicazione nell'ambito del metodo del Valore a rischio.
Il lavoro svolto ha portato alla realizzazione del volume Ingegneria finanziaria. Principi e applicazioni standard nei mercati del debito e dei cambi, nel quale si esaminano i modelli di pricing delle componenti elementari dei portafogli finanziari, le applicazioni dell'ingegneria finanziaria nell'ambito del market making, del risk management e dell'arbitrage trading, i metodi di misurazione del rischio a livello di strumenti e di portafogli, le applicazioni del Valore a rischio e le strategie dinamiche di replica delle opzioni.
Negli anni 1999 e 2000 il prof. Erzegovesi ha coordinato un progetto di ricerca cofinanziato dal Ministero dell'Università e Ricerca scientifica sul tema "Effetti della politica monetaria e della vigilanza bancaria sulla volatilità dei mercati finanziari". Nell'ambito del progetto sono stati realizzati un sistema esperto per la previsione degli interventi della Banca centrale europea e uno studio sulla misurazione del rischio di liquidità con modelli di Value at risk.
Dal 2000 gli interessi di ricerca hanno riguardato temi legati alla finanza aziendale.
Negli anni 2001 e 2002 il prof. Erzegovesi ha coordinato un progetto cofinanziato dal MIUR sul tema "Fonti, valutazione e gestione integrata dei rischi nelle imprese non finanziarie". Nell'ambito del progetto, si sono analizzati i sistemi di allocazione del capitale per la gestione integrata dei rischi nelle imprese industriali. Inoltre, è stata svolta un’indagine mediante questionario sulle prassi in materia di risk management nelle medie imprese italiane, con particolare riferimento alla domanda di prodotti e servizi di outsourcing delle funzioni di risk management. La ricerca è stata presentata al Congresso Nazionale 2002 dell’AIFIRM (Associazione Italiana Financial Risk Managers). Nel progetto si sono messi a punto modelli per la misurazione dei rischi d'impresa, successivamente tradotti in un prototipo software (denominato DIVES). In particolare, sono state precisate le finalità del modello, ed è stata definita, a livello elevato, la gerarchia degli oggetti (classi in linguaggio Java) che sono richiesti da un modello di pianificazione economica e finanziaria idoneo a svolgere simulazioni di tipo Monte Carlo, quale quello richiesto nel risk management delle imprese industriali.
Dal 2002 in avanti, la ricerca si è focalizzata su temi legati alla finanza delle piccole e medie imprese. In tale ambito, si è svolto un progetto sui consorzi di garanzia fidi nella provincia di Trento, commissionato dalla locale Camera di commercio. I risultati della ricerca hanno raggiunto una visibilità a livello nazionale, e ne sono conseguite numerose partecipazioni a convegni sull'argomento.
Attualmente è in fase di elaborazione un importante progetto sul tema "Soluzioni di rete per la finanza delle piccole e medie imprese", nel quale si intende sviluppare una base di conoscenze finanziarie, giuridiche e informatiche per promuovere la crescita dei processi manageriali delle imprese italiane attraverso l'offerta di servizi consulenziali e di intermediazione creditizia di carattere innovativo.
Un tema collaterale studiato del prof. Erzegovesi è quello delle applicazioni dell'intelligenza artificiale e dei sistemi esperti all'automazione e all'arricchimento dei processi decisionali in ambito bancario, con particolare riferimento alla valutazione del rischio di credito.
Appartenenza a società e comitati scientifici
ABI formazione - Programma risk management. Membro del comitato scientifico
Bancaria editrice - Membro del comitato scientifico
Convegni e conferenze
Si rinvia alle pubblicazioni
Altre attività
Il prof. Erzegovesi nel periodo 1981-1990 ha svolto attivitá di formazione presso la SDA (Scuola di Direzione Aziendale) dell'Universitá Bocconi. Presso la Divisione Banche della SDA Bocconi è stato responsabile del settore Mercato e intermediazione mobiliare, e in tale posizione ha ideato e coordinato numerose iniziative di formazione a carattere innovativo in materia di gestione finanziaria.
Nel 1990 ha promosso la fondazione della Larix, societá di software e di ricerca specializzata in applicazioni per la gestione finanziaria. Presso tale società ha coordinato, nel periodo 1991-1993 un progetto di ricerca, finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, in materia di supporti informatici per la gestione finanziaria basati sulla programmazione ad oggetti. Presso la stessa società ha curato, in veste di supervisore scientifico, la realizzazione di applicazioni software per la valutazione dei titoli obbligazionari e la gestione integrata della tesoreria.
Nel triennio aprile 1995 - aprile 1998 è stato Consigliere di amministrazione della banca CARITRO spa.
Nel periodo 1999-2001 è stato membro del Comitato di qualificazione della spesa pubblica delle Provincia Autonoma di Trento.
Ha inoltre svolto attività di consulenza presso varie istituzioni. Negli anni 1987-1990 ha coordinato un progetto di realizzazione di un sistema di pianificazione finanziaria e Asset/Liability Management strategico presso il Mediocredito Trentino Alto Adige di Trento. Nel 1988 ha realizzato un sistema di misurazione delle performance dei fondi comuni mobiliari italiani per conto dell'Assogestioni. Nel 1991 ha prestato consulenza presso la Banca d’Italia con riferimento ai regolamenti di attuazione della legge sulle Società di intermediazione mobiliare (requisiti patrimoniali per il rischio di posizione).
Dal 2005 è Consigliere presso la Succursale di Trento della Banca d'Italia.