Formazione

1991- Laurea in architettura presso il Dipartimento di Scienza e Tecnica del Restauro Architettonico – IUAV di Venezia con voto 110/110 e lode. Titolo della tesi: Possibili apporti della lettura stratigrafica al Restauro Architettonico: osservazioni sui casi del Duomo dei SS. Maria e Donato a Murano, del Ponte Pietra a Verona, del Duomo di S. Andrea a Venzone, relatore prof. arch. Francesco Doglioni.

2001- Consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici presso il Politecnico di Milano con una tesi storico critica dal titolo “Riflessioni sul concetto di autenticità nell'ambito dell'attuale dibattito sul restauro architettonico”, tutor prof. arch. Amedeo Bellini. 

2003– Vince un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Architettura dello IUAV di Venezia dal tema: “Aspetti di metodo e problemi operativi per l’integrazione delle tecniche moderne e tradizionali negli interventi di restauro”.

Carriera accademica ed attività didattica

Carriera accademica:

2012- Professore associato di Restauro Architettonico presso l’Università degli studi di Trento, titolare del corso di Restauro Architettonico con Laboratorio Progettuale.

Docenza a corsi universitari:

  • Dal 1992 al 2001: collabora con contratti a concorso di attività didattica integrativa al Corso di Restauro Architettonico presso l’Università IUAV di Venezia, Facoltà di Architettura, titolare prof. F. Doglioni.
  • Dal 1996 al 1999: incarico di docenza al corso di Storia e Teoria del Restauro Architettonico, nell'ambito del "Quinto ciclo di studi a carattere teorico-pratico per restauratori 1996-1999", organizzato dal Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali di Villa Manin a Passariano (UD).
  • Dal 2001 al 2004: professore a contratto di Teorie e Storia del Restauro architettonico presso il Politecnico di Milano, 1.a Facoltà di Architettura.
  • Dal 2001 al 2004: professore a contratto di Teorie e Storia del Restauro architettonico presso l’Università degli Studi di Ferrara, Corso di Laurea in Architettura.
  • Dal 2004 al 2005 e dal 2007 al 2010: professore a contratto del corso di Restauro Architettonico presso l’Università IUAV di Venezia, Facoltà di Architettura.
  • Dal 2005 al 2008: professore a contratto del corso di Conservazione, Recupero e Ristrutturazione degli edifici presso l’Università degli Studi di Trento, Facoltà di Ingegneria, Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura.
  • Dal 2009 al 2011: professore a contratto del corso di Laboratorio di Restauro e del corso di Restauro Architettonico presso l’Università degli Studi di Trento, Facoltà di Ingegneria, Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura.
Interessi di ricerca

I principali interessi di ricerca vertono su: riferimenti storici e teorici relativi ai criteri di intervento sulle preesistenze con particolare riferimento ai temi del dibattito contemporaneo; metodi e tecniche di studio per la conoscenza dei caratteri costruttivi e dei processi di trasformazione dell’architettura attraverso l’analisi stratigrafico-costruttiva; impostazione concettuale, tecnica e metodologica del progetto di restauro con particolare riferimento alle superfici dell’architettura, al tema del “degrado” e alle ricerche analitiche necessarie per caratterizzarlo e contrastarlo; studi relativi alla conoscenza, conservazione, valorizzazione dei sistemi fortificati; studi relativi alla conoscenza, conservazione, valorizzazione dei sistemi fortificati della prima Guerra Mondiale; dal monumento ai centri storici - dalla città al paesaggio: quesiti di restauro della cultura contemporanea; la dimensione urbana del problema di restauro: prospettive per la conservazione e per il recupero del centro storico.

Attività di ricerca

L’attività di ricerca è orientata ai temi del restauro architettonico con particolare attenzione a:

  • Studi sui riferimenti storici e teorici relativi ai criteri di intervento sulle preesistenze con particolare riferimento ai temi del dibattito contemporaneo. In particolare:
  1. il giudizio di valore: il rapporto fra critica ed intervento ed il problema della “selezione”;
  2. l’unità o il frammento: la ricerca della compiutezza o l’accettazione della frammentarietà;
  3. l’autenticità: la “traccia e l’aura”; 
  4. la conservazione come “cura” delle testimonianze del passato;
  5.  “conservazione-innovazione”: il tema del "linguaggio del nuovo” in relazione alla realtà fisica e culturale delle risorse architettoniche.
  • Studi relativi alla conoscenza dei caratteri costruttivi dell’architettura storica.
  • Metodi e tecniche di studio per la conoscenza dei caratteri costruttivi e dei processi di trasformazione dell’architettura attraverso l’analisi stratigrafico-costruttiva. In particolare: a) studi relativi all’impostazione metodologica dell’analisi stratigrafia in riferimento alla differenza fra la deposizione di un sito archeologico e quella relativa alle strutture murarie in elevato; b) lo sviluppo di metodologie stratigrafiche per il controllo della distinguibilità (“leggibilità”) dell’intervento di restauro rispetto alla preesistenza; c) lo studio di restauri realizzati nel passato mettendo in relazione ciò che può essere rilevato con un’osservazione guidata da un codice di osservazione stratigrafico e lo studio delle fonti scritte.
  • Impostazione concettuale e metodologica del progetto di restauro con particolare riferimento: a) alla conoscenza del manufatto inteso come una realtà stratificata di segni culturali (costruzione e trasformazione ) e naturali (degrado e dissesto);  b) alle “superfici dell’architettura”; c) al tema del “degrado” e alle ricerche analitiche necessarie per caratterizzarlo e contrastarlo.
  • La “stratificazione dell’architettura”: interventi di restauro fra conservazione della «traccia» e percezione dell’ «aura»

           Il restauro di contesti fragili: rovine, memoria, tempo.

  • Per una cultura della conservazione nell’ottica del “miglioramento sismico”: “riparare i danni”, “introdurre presidi”.

           Lineamenti del dibattito su “sicurezza” e “conservazione” nel restauro.

  • Dal monumento ai centri storici - dalla città al paesaggio: quesiti di restauro della cultura contemporanea

           La dimensione urbana del problema di restauro: prospettive per la conservazione e per il recupero del centro storico.

           La conservazione dei centri storici minori: aspetti teorici e di metodo

  • Conoscenza, conservazione, valorizzazione dei sistemi fortificati.

           I sistemi fortificati della prima Guerra Mondiale: conservazione e valorizzazione

Appartenenza a società e comitati scientifici
  • Dal 1993 fa parte dell’Istituto Italiano dei Castelli, come vice presidente della sezione Friuli Venezia Giulia e poi, dal 2004, come Presidente della sezione (in carica).
  • Dal 2001 fa parte della redazione della rivista “Archeologia dell’Architettura”, Ed. All’Insegna del Giglio, Firenze.
  • Nel 2006 è nominata dal Comune di Cividale del Friuli come membro del Comitato Istituzionale a Sostegno della Candidatura UNESCO: “Italia Langobardorum. I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 D.C.) / Italia Langobardorum. The Longobards in Italy. Places of the power, Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
  • Nel 2017 è  componente del Comitato Scientifico Internazionale del Convegno Internazionale e Mostra, Military Landscapes. A future for military heritage, organizzato dall’Università degli Studi di Cagliari (DICAAR), dal Polo Museale della Sardegna (MIBACT), dall'Istituto Italiano dei Castelli e l'Università di Edimburgo (ESALA), curato da  Donatella Rita Fiorino, Università degli Studi di Cagliari. Conferenza presso l’Auditorium della Marina Militare,La Maddalena (21-24.06.2017), Mostra presso il Forte Arbuticci - Museo del Memoriale Giuseppe Garibaldi - Isola di Caprera, fino al 21.09.2017.
Convegni e conferenze

Partecipa con continuità al dibattito disciplinare con relazioni a Convegni, Seminari di Studio nazionali ed internazionali a cui segue la pubblicazione degli atti. Si citano i principali.

A. Quendolo, J.Aldrighettoni, La ‘cura’ dei paesaggi di guerra: la conoscenza come metodo per conservare e valorizzare stratificazioni di segni, tracce, ferite, relazione tenuta al Convegno Internazionale BOUNDARY LANDSCAPES, organizzato dall’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (DICATAM), Giugno 19- 20h 2018, 19 giugno 2018.

A. Quendolo, La “cura” di contesti fragili. Temi e quesiti di restauro dei “paesaggi di guerra”, relazione tenuta nell’ambito del Convegno Il sistema fortificato nel paesaggio fra memoria restauro e contemporaneità, organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli (FVG), da Italia Nostra e dalla Soprintendenza ABAP- FVG,  Udine, Palazzo Clabassi, 7 giugno 2018.

A. Quendolo, Il “valore di testimonianza”: riflessioni, quesiti, casi, relazione tenuta al Convegno Internazionale I beni storico-aeronautici nel contesto del patrimonio culturale: inquadramento giuridico e approcci di tutela, Trento, 8- 9 maggio 2018, Fondazione Bruno Kessler, 9 maggio 2018.

A.Quendolo, "Il valore del passato e il futuro possibile" , lezione tenuta al corso Il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio nei centri storici organizzato dalla STEP-Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio di Trento e da Trentino School of Management, Trento, 21 marzo 2018.

A.Quendoo, J. Aldrighettoni, La "cura" di contesti fragili. Stratificazioni di segni, tracce, ferite nei "paesaggi di guerra", lezione tenuta al corso Fortificazione campale e camouflage. Camminamenti, trincee e paesaggi di guerra, organizzato dalla Scuola di Dottorato dell'Università Federico II di Napoli- Dipartimento di Architettura e dalla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell'Università Federico II di Napoli, Napoli, 15-03-2018.

A.Quendolo, "Il valore di testimonianza degli  intonaci antichi: conoscenza e conservazione", lezione tenuta al corso Paesaggi intonati: il colore, la luce e la materia organizzato dalla STEP-Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio di Trento e da Trentino School of Management, Trento, 27 settembre 2017.

A. Quendolo, C.Battaino, "Sentire" il passato come nuovo paradigma: le architetture fortificate" relazione tenuta al V Congresso Internazionale ReUSO sulla documentazione, conservazione e recupero del patrimonio architettonico e sulla tutela paesaggistica, organizzato dalla Escuela Técnica Superior de Arquitectura e il Departamento de Construcciones Arquitectónicas dell’Università di Granada, in collaborazione con l’Università Politecnica di Madrid e l’Università degli Studi di Firenze, Granada 18-21 Ottobre 2017.

A.Quendoo, "I sistemi fortificati: questioni di restauro per un patrimonio ad alta complessità" lezione tenuta al corso Military Landscapes Fortifications and World War I Knowledge, Restoration and Valorisation, organizzato dalla  Scuola di Dottorato dell'Università Federico II di Napoli- Dipartimento di Architettura, Napoli, 15-06-2017.

A.Quendolo, C.Battaino, N.Badan, L.Zecchin, “Il recupero delle fortificazioni di fine XIX-inizio XX secolo: memoria e nuova identità”, Convegno Internazionale e Mostra, Military Landscapes. A future for military heritage, organizzato dall’Università degli Studi di Cagliari (DICAAR), dal Polo Museale della Sardegna (MIBACT), dall'Istituto Italiano dei Castelli e l'Università di Edimburgo (ESALA), Conferenza presso l’Auditorium della Marina Militare,La Maddalena (21-24.06.2017), Mostra presso il Forte Arbuticci - Museo del Memoriale Giuseppe Garibaldi - Isola di Caprera, fino al 21.09.2017.

A. Quendolo, N. Badan, “I sistemi fortificati: cura e valorizzazione”, convegno Urbs Ipsa Moenia 2016 (8° ciclo di conferenze sulle fortificazioni) Mura Rinascimentali. Oltre Il restauro. Gestione, manutenzione, rivalutazione, organizzato dall’ Associazione Comitato Mura di Padova, Padova, Padova, Palazzo Moroni - Sala Anziani, 18 novembre 2016.

A. Quendolo, “Il recupero delle fortificazioni: rovina, memoria, tempo”, lezione presentata alla SUMMER SCHOOL: The GardaFronts: hypothesis and project, organizzato dall’Università degli Studi di Brescia, responsabili scientifici M. Tira, O. Longo, Sala Consiliare-Università degli Studi di Brescia, 19 settembre 2016.

A. Quendolo, “La stratificazione dell’architettura: interventi di restauro tra conservazione della traccia e percezione dell’aura”, convegno: Metodi e tecniche di restauro architettonico, organizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Trento, Centro Congressi Interbrennero, Trento, 16 marzo 2016.

A. Quendolo, "Ri-costruzione e legno: temi di un dibattito fra esigenze della conservazione, rispetto dell’autenticità e istanze di valorizzazione/fruizione", Giornate di studio: Conoscere e ricostruire edifici in legno: dalle palafitte preistoriche all’età contemporanea, organizzato dalla Provincia Autonoma di Trento -Soprintendenza per i Beni culturali, dall'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento, dal Museo Palafitte Fiavè, CNR-IVALSA, Bleggio Superiore (TN) 17-18 ottobre 2014.

A. Quendolo, "Le fortificazioni di fine XIX–inizio XX secolo: questioni di restauro per un patrimonio ad alta complessità", Convegno: Recupero delle fortificazioni alpine: progetti di architettura e di paesaggio, organizzato dal  Ministero dei beni e delle attività culturali e turismo, dalla Provincia autonoma di Trento - Soprintendenza per i  Beni culturali, dall'Università degli Studi di Trento (DICAM), dall'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento, dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, Trento 19-20 settembre 2014.

A. Quendolo, "La manutenzione come cura del patrimonio costruito", Convegno: Cura e mantenimento degli edifici storici, organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Archeologici di Trento, dall'Università degli Studi di Trento (DICAM), dall'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento, da REMIX-restauro e innovazione, Trento 15 maggio 2014.

Convegno nazionale: Fortificazioni nel paesaggio. La difesa delle frontiere e il confine orientale nel XX secolo. Dal Monte Festa alle fortificazioni delle Guerra Fredda, partecipa al comitato scientifico del convegno nazionale organizzato dall'Istituto Italiano dei Castelli (sezione Friuli Venezia Giulia) in collaborazione con l'Università degli Studi di Udine Dipartimento di Ingegneria Civile. Corso di Laurea in Architettura, Udine 21 febbraio 2014.

A. Quendolo, “Dossier scientifico UNESCO: Autenticità ed integrità. Requisiti di candidatura”, Giornata di Studi: Palmanova. Salvaguardia e sviluppo, organizzato dal Dipartimento di Storia Disegno e Restauro dell’Architettura dell’Università la Sapienza di Roma, dal Ministero per i Beni e Attività Culturali, Palmanova 19 gennaio 2013.

A. Quendolo, “Paesaggi di guerra. Memoria e progetto”, Giornata di Studio: Paesaggi di guerra. Memoria e progetto, organizzato come responsabile scientifico per conto dell’Istituto Italiano dei Castelli (sezione Friuli Venezia Giulia), del  Ministero per i Beni e Attività Culturali, della  Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici del FVG, Gorizia 20 aprile 2012.

A. Quendolo, “Il restauro dei sistemi fortificati”, Giornata di Studio: Il restauro dei sistemi fortificati ed il caso di Palmanova, organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli (sezione Friuli Venezia Giulia), del  Ministero per i Beni e Attività Culturali, della  Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici del FVG e da Italia Nostra,  Palmanova 22 ottobre 2010.

A. Quendolo, “Dall’archeologia dell’Architettura all’archeologia di una città”, Convegno: Archeologia dell’Architettura:  temi e prospettive di ricerca, organizzato dall’Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Archeologia, Gavi 23-25 settembre 2010.

A. Quendolo, “Interventi sulle architetture fortificate: il linguaggio della conservazione e dell’innovazione”, Giornata di Studio: Interventi sulle architetture fortificate: il linguaggio della conservazione e dell’innovazione, organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli – sezione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG di Udine,  Udine 3 Luglio 2009.

A. Quendolo, “Architetture in pietra. Analisi stratigrafica e progetto di restauro. Casi in Friuli Venezia Giulia”,

Convegno: Conoscenza e restauro, organizzato dall’Associazione Culturale Ricerche e Fortificazioni Altomedievali (sezione di Treviso), Vittorio Veneto 16 aprile 2009 (pubblicazione in corso).

A. Quendolo, N. Badan, “Palazzo Antonini a Udine e la Loggia del Capitaniato a Vicenza: indagini conoscitive e intervento di conservazione delle superfici”, Convegno: Restauri palladiani. 1980-2008. Conservazione e tutela, organizzato dal Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio, Vicenza 8-9 maggio 2008 (pubblicazione).

A. Quendolo, “Il recupero delle strutture fortificate: problemi di metodo”, Giornata di Studio: I sistemi fortificati: dalla conoscenza alla valorizzazione, Comune di Artegna, Artegna 14 dicembre 2007.

A. Quendolo, “La <traccia materiale>: da pretesto per la ricerca della compiutezza a dato da conoscere e trasmettere al futuro”, Master Oficial en conservacion del patrimonio arquitectonico, organizzato dal Dipartimento di Composizione Architettonica, Università Politecnica di Valencia, Valenzia 18 novembre 2006.

A. Quendolo, “Permanenza e leggibilità dei dati materiali: alcune riflessioni sul ruolo della conoscenza stratigrafica per la conservazione del potenziale informativo del costruito”, Convegno: L’analisi stratigrafica dell’elevato: contributi alla conoscenza delle architetture fortificate e al progetto di restauro, Il convegno ha avuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Università degli Studi di Udine - Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, Udine 10 novembre 2006 (pubblicazione).

A. Quendolo, "Le superfici dell'architettura. Alcune riflessioni sull'intervento di restauro delle facciate di palazzo Antonini a Udine”, Seminario: Conoscere per restaurare, organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli - sezione Trentino, Trento - Castello del Buonconsiglio 3 dicembre 2004 (pubblicazione).

A. Quendolo, “Archeologia e Restauro: quali possibili relazioni”, Convegno: L’archeologia per la conoscenza ed il restauro dei castelli. Esperienze in Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli – sezione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG di Udine, Udine 20 giugno 2005.

A. Quendolo, “Casi di edifici rilevati stratigraficamente: aspetti di metodo a confronto”, Corso di Perfezionamento del Fondo Sociale Europeo, Archeologia dell’architettura: rilievo, analisi e restituzioni grafiche e virtuali di monumenti antichi (Milano, Novembre 2003-Novembre 2004), organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Milano 21 maggio 2004.

A. Quendolo, “Il rilievo stratigrafico dell’architettura: principi e impostazione metodologica”, Corso di Perfezionamento del Fondo Sociale Europeo, Archeologia dell’architettura: rilievo, analisi e restituzioni grafiche e virtuali di monumenti antichi (Milano, Novembre 2003-Novembre 2004), organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Milano 23 aprile 2004.

A. Quendolo, “La traccia e l’aura: alcune riflessioni sul degrado della materia”, Seminario: Materia: dato e senso, organizzato dal Dipartimento di Storia dell’Università IUAV di Venezia, Venezia - S. Servolo 26 febbraio 2004.

A. Quendolo, “Il rilievo e la conoscenza dei manufatti”, all’Incontro di Studi: Le indagini preliminari nel progetto di restauro: aspetti normativi e metodologici, organizzato per conto dell’Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Friuli Venezia Giulia, Udine 19 dicembre 2003 (pubblicazione).

A. Quendolo, “Analisi stratigrafica dell’elevato: un caso di studio in area veneta”, Corso Intensivo Annuale: Archeologia dell’Uomo, organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri nell’ambito della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche, Bordighera 19 luglio 2002.

A. Quendolo, “Studi sul paramento lapideo della Libreria del Sansovino a Venezia”, Convegno: Il progetto di Restauro architettonico. Dall’analisi all’intervento, organizzato dall’Associazione Ricerche e Fortificazioni Altomedievali (sezione di Trento), Trento 27 ottobre 2000 (pubblicazione).

A. Quendolo, “Studi sul paramento lapideo della Libreria del Sansovino per la conoscenza degli interventi di manutenzione”, XIV Convegno Scienza e Beni Culturali: Ripensare la manutenzione. Ricerche, progetto, materiali, tecniche per la cura del costruito, organizzato dalle Università di Padova e Venezia, Bressanone 29 giugno / 2 luglio 1999 (pubblicazione).

A. Quendolo, “La conoscenza del paramento lapideo: relazione tra fonti scritte, osservazioni dirette, indagini fisico-chimiche”, Incontro di Studio: La Libreria Sansoviniana. Studi sulla conoscenza e la conservazione del paramento lapideo, organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia e dall'Università Ca’ Foscari, Dipartimento di Scienze Ambientali di Venezia, Venezia 3 febbraio 1999.

A. Quendolo, “La ricomposizione del Duomo di S. Andrea a Venzone: relazione fra riflessione teorica e modalità operativa”, Convegno: Il ruolo della scienza nella ricostruzione dopo il terremoto: l'esperienza friulana, organizzato dall'Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Georisorse e Terremoto, Udine 27 novembre 1998 (pubblicazione).

A. Quendolo, “Introduzione alla ricerca sul Castello di Valbona: studi per un restauro”, Convegno: II restauro dei castelli, organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Friuli Venezia Giulia, Udine 19 novembre 1998. Pubblicazione.

A. Quendolo, A. Moretti, “Ipotesi di lavoro per il Centro di Documentazione su terremoto e beni culturali di Venzone”, Convegno di Studi: Il progetto per un Centro di Documentazione su terremoto e beni culturali a Venzone: contributi per la sua costituzione, Venzone 6/7 novembre 1998. Relazione presentata in quanto responsabile scientifico del Convegno.

A. Quendolo, “Le mura di Cividale del Friuli: progetto per la conoscenza e la conservazione del dato materiale”, Convegno Scienza e Beni Culturali: Progettare i restauri. Orientamenti e metodi - Indagini e materiali, organizzato dalle Università di Padova e Venezia, Bressanone 30 giugno / 3 luglio 1998 (pubblicazione).

A. Quendolo, Conoscenza e progetto di restauro”, Incontro di Studi: Le mura di Cividale del Friuli. Contributi per un restauro, organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Friuli Venezia Giulia, Cividale del Friuli 13 dicembre 1997 (pubblicazione).

A. Quendolo, “Il Cantiere del Duomo di Venzone”, Giornate di Studio: Problemi attuali del restauro, organizzate dalla Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte Medievale e Moderna, in collaborazione con la I Scuola di Specializzazione in Archeologia e la Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Roma  9/10 maggio 1997.

A. Quendolo, “Venzone 1976-1996. La ricomposizione del centro storico”, Presentazione della Mostra: nella sede del Museo Archeologico di  Milano, Milano 7 novembre 1996 (pubblicazione).

A. Quendolo, “Il progetto di ricomposizione del Duomo di Venzone”, Convegno: La scienza e i terremoti. Analisi e prospettive dall’esperienza del Friuli 1976-1996, organizzato dall’Università degli Studi di Udine, Udine 14/15 novembre 1996.

A. Quendolo, “L’anastilosi degli elementi lapidei: alcune esemplificazioni” e  “Le superfici in pietra ed intonacate. I serramenti”, Convegno di Studi: Fabrica ecclesiae, organizzato dalla “Commissione tecnico-scientifica del Comitato per il ripristino del Duomo”, Venzone 28/30 settembre 1995.

A. Quendolo, F. Doglioni, “Per una casistica di interventi di restauro in rapporto al grado di integrità del contesto di ambiente interno”, Convegno Internazionale: Interni medievali: proposte di studio e di intervento, organizzato dall’Università di Udine, Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, Udine 1/3 dicembre 1995.

A. Quendolo, F. Doglioni  A. Bellina, “L’integrazione delle lacune nella ricostruzione del Duomo di Venzone. Aspetti concettuali e modi esecutivi”, Convegno di Studi di Bressanone: Le Pietre nell’Architettura: struttura e superfici, Bressanone 25/28 giugno 1991 (pubblicazione).

A. Quendolo, A. Bellina, “L’anastilosi del Duomo di Venzone”, I Convegno Operativo Europeo: Il Restauro dell’Architettura Medievale, organizzato dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, Gemona 16/17dicembre 1989.

Altre attività
  • 1992, abilitazione professionale conseguita a Venezia presso lo IUAV.
  • 1994, iscrizione all'Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine con il n. 986.

Progetti di restauro architettonico:

L’attività progettuale - esclusivamente condotta nell’ambito del restauro architettonico - è affrontata come tensione fra riflessione teorica e prassi operativa, come un fare che cerca e misura i propri gesti rispetto a “fini”, come continua riflessione all’interno del dibattito disciplinare sui criteri di intervento sulle preesistenze.

Le esperienze progettuali fanno riferimento a particolari contesti (oggetto di pubblicazioni e presentazioni a convegni) tematicamente riconducibili a:

  • le “superfici dell’architettura” (progetto diagnostico della facciata lapidea della Libreria del Sansovino a Venezia; progetto diagnostico e di conservazione della facciata lapidea di Palazzo Corner a Venezia; progetto di conservazione delle facciate di Palazzo Antonini a Udine e della  Loggia del Capitaniato a Vicenza);
  • manufatti allo stato di rudere (castello di Manzano e di Toppo; cinte fortificate medievali di Gorizia e Cividale del Friuli);
  • la ricomposizione di manufatti lapidei danneggiati dal sisma;
  • il tema della “conservazione” come conservazione del “potenziale informativo” dell’architettura (Convento di Santa Maria in Valle, Cividale del Friuli);
  • progetto diagnostico relativo al Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli in collaborazione con il laboratorio LAMA dello IUAV di Venezia e del CNR di Padova, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima.

Attività legata all’UNESCO:

  • Partecipa al gruppo di coordinamento scientifico della Candidatura UNESCO: “Italia Langobardorum. I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 D.C.) / Italia Langobardorum. The Longobards in Italy. Places of the power, riconosciuta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (2008-2013).
  • Partecipazione in qualità di responsabile scientifico alla stesura del Dossier Scientifico di Candidatura UNESCO per la città fortificata di Palmanova (UD): “Le opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo” (2012-2013).