Renzo Antolini

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renzo.antolini[at]unitn [dot] it
Formazione
Laureato in Fisica, Università di Torino, 1973.
Carriera accademica ed attività didattica
. Borsista (1975-76), Professore incaricato (1977-85), Professore
associato(1985-86)in Fisica generale presso l'Università di Trento, Facoltà di Scienze MFN. Nel 1987 diviene professore ordinario di Struttura della materia presso l'Università di Cagliari, Facoltà di Scienze MFN ed alla fine dello stesso anno si trasferisce all'Università di Trento come professore ordinario di Fisica generale. Presso questa Università ha prestato servizio in diversi periodi presso le Facoltà di Scienze MFN e di Ingegneria. Attualmente è professore ordinario di Fisica sperimentale (FIS /01)presso la Facoltà di Ingegneria. Negli anni 1975-1985 ha trascorso diversi periodi presso l'Istituto di Fisica dell'Università di Genova, l'Istituto di Biofisica del CNR di Genova, il Dipartimento di Fisiologia dell'Università di Mastricht, NL. Ha fondato nel 1975 il Laboratorio di Biofisica del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento. E' stato membro del Consiglio Scientifico del Gruppo nazionale di Cibernetica e Biofisica del CNR, del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Nazionale di Fisica della Materia, del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi, Vicepresidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale. Ha fondato nel 1985 e diretto dal 1985 al 1994 il Laboratorio di Biofisica medica dell'Istituto per la Ricerca Scientifica e Tecnologica (IRST) dell'Istituto Trentino di Cultura. Ha diretto il Centro Materiali e Biofisica medica dell'Istituto Trentino di Cultura dal 1994 al 1997.
E' stato Direttore del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento dal 1999 al 2002. Svolge attività di referee per le riviste IEEE Trans Biomed Eng, Med. & Biol. Eng. & Comp.
Interessi di ricerca
1)Biofisica delle membrane ed applicazioni biomediche di membrane artificiali (BLM, LB-films, liposomi).
2)Biofisica del sistema cardiovascolare (modelli sperimentali di aritmie, modelli teorici e simulazioni, materiali, dispositivi e strumenti per la cardiologia interventistica e la cardiochirurgia).
3)Utilizzo di campi elettromagnetici ad alta frequenza per il deposito di potenza in tessuti biologici (ipertermia oncologica, ablazione transcatetere di tessuti).
4)Analisi di segnali e immagini di interesse biomedico.
Attività di ricerca
1)Biofisica delle membrane ed applicazioni biomediche di membrane artificiali (BLM, LB-films, liposomi).
Queste ricerche, nel periodo 1976-1984,hanno mostrato che alcune emocianinine di mollusco sono in grado di interagire con membrane artificiali (BLM, Bilayers Lipid Membranes) formando canali ionici ad alta permeabilità e con caratteristiche di conduzione ionica voltaggio dipendente. Di questi canali sono state caratterizzate le proprietà di conduzione ionica ed il meccanismo di dipendenza dal potenziale elettrico della conduttanza di membrana dovuto alla presenza di diversi stati conduttivi con differenti conduttività. Successivamente le membrane artificiali, ed in particolare film di Langmuir Blodgett e liposomi, sono stati usati per studi strutturistici o come sistemi modello per modulare il rilascio di farmaci.

2)Biofisica del sistema cardiovascolare (modelli sperimentali di aritmie, modelli teorici e simulazioni, materiali, dispositivi e strumenti per la cardiologia interventistica e la cardiochirurgia).
Questi studi si sono avviati all'inizio degli anni ottanta sviluppando tecniche originali di analisi dati per le indagini di
elettrofisiologia clinica mediante cateteri endocavitari. Tali ricerche hanno contribuito alla nascita dell'elettrofisiologia cardiaca clinica quantitativa ed in particolare hanno messo in evidenza i meccanismi elettrofisiologici alla base dell'innesco e del mantenimento di importanti aritmie atriali quali il flutter e la fibrillazione. E' stata anche studiata la modulazione di queste aritmie da parte del sistema nervoso autonomo e di stimoli meccanici.

3)Utilizzo di campi elettromagnetici ad alta frequenza per il deposito di potenza in tessuti biologici (ipertermia oncologica, ablazione transcatetere di tessuti).
A partire dagli anni ottanta si è verificato un crescente interesse nell'uso di campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde sia per il riscaldamento di tessuti (ipertermia oncologica, riabilitazione) che per l'ablazione di tessuti (ablazione cardiaca transcatetere in cardiologia interventistica, cardiochirurgia, urologia, chirurgia oncologica). I nostri studi in questo campo sono stati rivolti alla dosimetria del deposito di potenza sia sperimentale che computazionale contribuendo alla definizione di metodi di pianificazione dei trattamenti clinici.

4)Analisi di segnali e immagini di interesse biomedico.
Lungo tutto questo percorso scientifico si è data particolare enfasi allo sviluppo di tecniche innovative per l'analisi di biosegnali registrati sia in esperimenti con membrane artificiali o con preparati cellulari e sia con registrazioni effettuate in elettrofisiologia cardiaca clinica o durante interventi di cardiochirurgia. Le tecniche sviluppate si inquadrano nell'analisi di serie temporali con metodi lineari (analisi spettrale di serie univariate e multivariate, analisi della funzione di trasferimento causale, ...) e non lineari. A partire dagli anni novanta i metodi di analisi sono stati applicati anche a bioimmagini sia ottenute da esperimenti di microscopia in fluorescenza su preparati cellulari che ad immagini cliniche (elettromappe cardiache endocavitarie, registrazione e fusione di immagini TAC multislice con elettromappe cardiache). Negli ultimi anni le tecniche di microscopia in fluorescenza sono state migliorate con l'uso di tecniche ottiche non lineari: microscopia a due fotoni, microscopia multi-spot multi-fotoni e microscopia a generazione di seconda armonica. Queste tecniche sono state usate per la manipolazione ottica del nucleo di cellule di lievito durante la divisione cellulare e per la registrazione ottica del potenziale di membrana.
Appartenenza a società e comitati scientifici
E' membro della Società Italiana di Fisica; dell'Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi, dell'Associazione Italiana Fisica in Medicina, della Società Italiana di Ricerche Cardiovascolari, della Società Italiana di Biologia Sperimentale e dell'European Society of Cardiology.