Giuseppina Orlandini

Via Sommarive, 14 - 38123 Povo
tel. 0461 281578
giuseppina.orlandini[at]unitn [dot] it
Formazione
Laureata in fisica all'Universita' di Bologna nel 1976, borsista della Libera Universita' di Trento nel 1977-1978, Borsista postdoc all'Institut fuer Kernphysik dell'Universita' di Mainz nel 1979-80.
Carriera accademica ed attività didattica
- 1981-1985 Ricercatore dell'Università di Trento.
- 1986 -2001 Professore Associato dell'Università di Trento sulla disciplina "Teoria delle Forze Nucleari.
- 2001-2004 Professore Straordinario di Fisica Nucleare e Subnucleare
- 2004 ad oggi Professore Ordinario di Fisica Nucleare e Subnucleare

"Sabbatical leaves":

- 1986 CERN Geneva (Switzerland) (1 semestre)
- 1992-1993 University of Saskatchewan, Saskatoon (Canada) (1 anno)
- 2006 George Washington University, Washington DC (USA) (1 semestre)
- Altri periodi in istituzioni straniere (da 1 a 2 mesi): Institute fuer Kernphysik Universitaet Mainz - NIKHEF Laboratory Amsterdam - CEA-PhN Laboratory Saclay (Paris) - University of Victoria (Canada) – University of Valencia (Spain) - Institute for Nuclear Theory, Seattle (USA) – Hebrew University - Jerusalem (Israel).
Interessi di ricerca
- Fisica Teorica dei sistemi a pochi corpi.
- Interazioni Elettromagnetiche con adroni.
- Regole di somma e QCD non perturbativa.
Attività di ricerca
La mia attività di ricerca ha riguardato integralmente problemi fondamentali nella fisica teorica nucleare e subnucleare.
Ho iniziato studiando le proprietà collettive dei nuclei tramite regole di somma. Questa tecnica, oltre a rivelarsi estremamente utile per lo studio delle risonanze giganti, oggetto di grande interesse teorico-sperimentale in quegli anni, ha rappresentato per me una sorta di filo conduttore, quasi un "attitudine" ad affrontare i problemi di cui mi sono occupata in seguito.
Durante gli anni della Germania ho sviluppato un notevole interesse per le interazioni elettromagnetiche con i nuclei, acquisendo notevole esperienza in questo settore, nella comprensione dei meccanismi di reazione e delle problematiche ad essi connesse, grazie anche ai numerosi contatti avuti sia in ambito teorico che sperimentale.
Il mio interesse per i sistemi nucleari complessi si è via via spostato verso i problemi a pochi corpi per una sorta di necessità di comprendere in maniera più microscopica possibile i fenomeni fisici. L'interesse negli aspetti tecnici complessi, inevitabili in questo settore, non sovrasta pero' l'interesse fisico nel considerare questi sistemi una sorta di laboratorio per la comprensione di sistemi piu' complicati.
L'interesse per i sistemi a pochi corpi e l' esperienza in tecniche ispirate a regole di somma si sono felicemente incontrati nelle ricerche degli ultimi anni che considero le più degne di nota. Credo che la messa a punto del Metodo delle Trasformate Integrali di Lorentz (conosciuto come LIT Method) per la trattazione "esatta" di problemi di scattering per sistemi a pochi corpi rappresenti una tappa fondamentale nello sviluppo delle teorie per questi sistemi. Esso infatti rende possibile lo studio di reazioni elettromagnetiche e non solo, con calcoli ab initio. Cio' era ritenuto impossibile fino a pochi anni fa per un numero di corpi maggiore di 3.
Al fine di ottenere risultati accurati tramite il metodo LIT si è reso necessario impadronirsi di sofisticate tecniche few-body, nonche' crearne di nuove. L'interesse della comunità nucleare (ma non solo) per questo metodo sta crescendo molto, via via che si è in grado di dimostrare la sua effettiva applicabilità e l'alto grado di accuratezza. Il lavoro più recente si sta rivolgendo da un lato alla possibilità di estendere il metodo a sistemi vieppiù complessi (verso la fisica dei sistemi a molti corpi) e dall'altro a rivelare, nel confronto teoria-esperiment effetti che esulano dalla fisica nucleare tradizionale come forze a tre corpi, effetti relativistici o subnucleari.
Un filone di ricerca un po' a latere della mia attività principale, ma guidato dal sopracitato interesse alle regole di somma è stato lo studio delle Regole di Somma di nella Quanto Cromodinamica (QCD) per affrontare tipici problemi non perturbativi della fisica delle particelle elementari. Lo studio del momento magnetico anomalo del leptone tau e della polarizzabilità del pione si inseriscono in questo filone. Fra i lavori in questo filone credo sia degno di nota il proposto test delle disuguaglianze di Hoeler per fornire constraints di tipo fondamentale ai condensati di quarks e gluoni, parametri fondamentali della QCD non perturrbativa.
Appartenenza a società e comitati scientifici
Chair of the European Research Committee on Few-body Problems
Co-Editor of the European Physical Journal A (Hadrons and Nuclei)
"Board Member" at the Institute for Nuclear Theory, University of Washington (Seattle, USA)
"Board Member" of the American Gordon Research Conferences on "Photonuclear Reactions"
Membro dell' "International Advisory Committee of the 19th International Conference on Few-Body Problems in Physics" (Bonn 2009)
Membro dell'American Physical Society